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Armenia-Turchia: Gül loda l'impegno svizzero

Il presidente turco Abdullah Gül, giunto in Svizzera giovedì per una visita ufficiale di due giorni, ha ringraziato la Confederazione per gli sforzi profusi nella mediazione tra Ankara e Ierevan.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2010 - 18:06
swissinfo.ch e agenzie

Gül è stato accolto a Palazzo federale a Berna dal governo svizzero al completo. Dando il benvenuto alla delegazione turca, la presidente della Confederazione Doris Leuthard ha invitato il suo omologo a continuare ad impegnarsi per migliorare i rapporti con l'Armenia.

Bisogna proseguire sulla via del dialogo e della collaborazione che Armenia e Turchia stanno percorrendo "con molto coraggio", ha detto Doris Leuthard.

La Svizzera l'anno scorso ha fatto da mediatore per un accordo fra Ierevan e Ankara. Il documento non è però ancora stato firmato, in quanto la Turchia pretende una soluzione del conflitto armeno con il Nagorno-Karabakh.

Gül ha dato molto risalto agli sforzi di mediazione elvetici. Il presidente turco ha inoltre definito la Svizzera come un esempio da seguire per quanto riguarda lo Stato di diritto e il rafforzamento del ruolo della donna. "Stiamo continuando gli sforzi per garantire libertà, sicurezza e benessere", ha detto Gül.

La presidente della Confederazione ha sottolineato il "grande potenziale" della Turchia in ambito economico, ricordando la sua importanza come partner commerciale della Svizzera, che è il sesto maggiore investitore in terra turca.

È stato inoltre messo in evidenza anche il ruolo della Turchia come "ponte energetico" fra i paesi produttori in Oriente e i consumatori occidentali. La consigliera federale ha ricordato come Ankara stia – parallelamente alla Russia – guadagnando peso come paese di transito per il gas proveniente dal Mar Caspio. La Turchia in questo senso ha già firmato un accordo con l'Azerbaigian.

Secondo la Leuthard "gli scambi fra Svizzera e Turchia sono fiorenti ormai da diversi anni", e la visita di Gül è un "segno evidente" della volontà di "consolidare il rapporto di amicizia".

Dal canto suo il presidente turco ha parlato del grande potenziale nei rapporti economici fra le due nazioni, sottolineando come questi possano espandersi ulteriormente in futuro. Lodato anche l'accordo di doppia imposizione fiscale firmato questa estate.

Gül ha infine parlato dei 120'000 turchi residenti in Svizzera, affermando che la loro presenza garantisce un collegamento culturale fra i due Paesi.

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