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Aerei militari: all'estero per meno rumore

Le forze aeree svizzere faranno il possibile per trasferire le esercitazioni estive all'estero. È quanto comunicato dal ministro della difesa Samuel Schmid in occasione di un incontro con i governi dei cantoni vicini ad un aerodromo militare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2008 - 17:48

Lo scorso anno, gli aerei a reazione svizzeri si sono alzati in volo 22'000 volte. L'aerodromo di Payerne è stato il più usato (11'545 voli). Seguono Sion (4'882), Meiringen (4'434) e Emmen (1'996). Per l'anno a venire, ha precisato il Dipartimento federale della difesa (DDPS), la situazione dovrebbe rimanere la stessa. La sostituzione parziale dei Tiger non porterà ad una diminuzione dei voli.

Alle regioni di Meiringen e Sion, che si sono lamentate del rumore durante la stagione turistica, le Forze aeree hanno risposto con l'elaborazione di un piano per la riduzione dei voli in estate. In particolare, si cercherà di intensificare i campi d'addestramento all'estero. Per l'estate del 2009 è già prevista una trasferta nel nord della Germania.

Si tratta però di una soluzione a corto termine, poiché gli addestramenti all'estero non possono essere pianificati a date fisse. Per alleggerire il carico di rumore bisognerà ripartire meglio i voli sui vari aerodromi. Ad ogni modo, rileva il DDPS, una pausa estiva di più di due mesi comprometterebbe la sostenibilità economica degli aerodromi destinati ai jet.

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