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Più tasse, meno camion

Sui passi alpini austriaci il numero di camion in transito aumenta più velocemente che in Svizzera. Il motivo? La tassa elvetica sul traffico pesante.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2008 - 16:36

In Austria, il numero di camion che transita lungo i passi alpini è cinque volte superiore a quello registrato in Svizzera. Per l'Associazione dei trasporti e dell'ambiente austriaca (Verkehrsclub Österreich), tale fenomeno si spiega col prelievo su suolo elvetico della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).

Nel 2007 – si legge in uno studio commissionato dall'associazione – hanno utilizzato i passi austriaci 6,52 milioni di camion, 2,92 in più rispetto al 1994 (+81%). In Svizzera, sono stati contati 1,26 milioni di mezzi pesanti, ossia 280'000 in più rispetto al 1994 (+28,6%). L'introduzione della TTPCP avrebbe frenato l'aumento del traffico pesante nella Confederazione.

In Svizzera, precisa la ricerca, i due terzi dei beni che transitano attraverso le Alpi lo fanno mediante il treno. In Austria, invece, solo il 30% delle merci usa la via ferrata, mentre il rimanente finisce sui camion.

Di fronte a questo squilibrio, l'associazione auspica l'adozione di una borsa dei transiti alpini, sistema proposto dalle organizzazioni ambientaliste svizzere e adottato dal Consiglio federale nella sua proposta di Legge sul trasferimento del traffico merci.

Il sistema - respinto, anche se non definitivamente affossato, dalla camera alta del parlamento - ammette un numero limitato di transiti attraverso le Alpi ed è fondato su meccanismi di mercato. Prevede l'introduzione di diritti di transito che vengono messi all'asta e possono essere liberamente acquistati o venduti dai trasportatori.

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