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Parte a Genova 32° Festival internazionale del balletto. Béjart anima dell'edizione 2000

Il coreografo Maurice Béjart. bejart.ch

Festival del Balletto al Teatro Carlo Felice di Genova e nel suggestivo Porto Antico in programma da sabato fino al 23 luglio. Motore dell'edizione 2000 Maurice Béjart, uno dei maggiori coreografi contemporanei, la cui compagnia ha sede a Losanna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 luglio 2000 - 18:45

In Italia, il Béjart Ballet Lausanne si produrrà nella prima nazionale di «Enfant-roi» creato su musiche di Mozart e Hugues Le Bar, megaproduzione, che ha debuttato a giugno nei giardini del Castello di Versailles, consacrata al mito di Luigi XIV, monarca e danzatore, innamorato delle arti e del teatro.

La celebre compagnia svizzera si esibirà, inoltre, il 20 e il 21 luglio con «Le présbythère n'a rien perdu de son charme, ni le jardin de son éclat», riorchestrato su brani di Mozart e dei Queen, idealmente consacrato a tutti quegli artisti recentemente morti di Aids. Da Freddy Mercury a Jorge Donn, stella del Ballet du XX Siècle di Béjart.

Il 23 Carte Blanche a Maurice Béjart con la prima italiana de «Le manteau», liberamente ispirato a Gogol e la presenza di stelle di eccezione come Carla Fracci e Maia Plisetskaya.

Ad inaugurare la manifestazione la scuola di danza dell'»Opera National de Paris» diretta da Claude Bessy e una serata comprendente «Pechés de jeunesse», «L'oiseau de feu», «Sept danses grècques» rispettivamente su musiche di Rossini, Stravinsky, Mikis Theodorakis.

Il Ballet Nacional de Espana diretto da Aida Gomez propone un repertorio di canti, musiche e danze tradizionali spagnole (l'11 e 12 luglio, Auditorium Magazzini del Cotone), mentre il Groupe 13, in procinto di raggiungere il Béjart Ballet Lausanne, si esibirà per l'ultima volta in un nuovo spettacolo creato dal grande maestro francese dal titolo «Che, Quichote y... Bandoneon» (18 e 19 luglio).

Celebri tanghi (dal vivo i bandoneonisti Oliver Manouri e William Sabatier) accompagneranno il dipanarsi di un misterioso incontro ravvicinato tra Don Chisciotte e Che Guevara. «Due anime utopiche e rivoluzionarie -precisa Béjart-due miti inattaccabili, in lotta contro l'ingiustizia e l'ipocrisia».

Ancora tango con la Nueva Compania Tangueros di Maria Chiara Michieli e Marco Castellani protagonisti con il loro gruppo di «Corazon quebrado» (21 e 22). Il racconto di una passione impossibile che costringe una giovane donna ad abbandonare la danza per amore di un uomo. Morirà di dolore e dopo di lei lo sfortunato amante.

Accanto agli spettacoli di danza il ricco carnet degli appuntamenti del festival prevede mostre (»E il festival continua», che ripercorre attraverso foto e documenti la storia del Festival di Nervi, la più antica rassegna di danza italiana), serata con il grande cinema bejartiano (all'Auditorium Eugenio Montale, in programma il 13 il 14 e il 31 luglio), incontri con i protagonisti e i coreografi della storica manifestazione.

swissinfo e agenzie

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