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Palermo, capitale mondiale della lotta alla criminalità organizzata

Un summit per programmare una civiltà senza violenza: così il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, ha definito la conferenza di Palermo, aperta martedì dal presidente italiano Ciampi. All'incontro partecipa anche la consigliera federale Metzler

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2000 - 13:25

Nel suo intervento, Kofi Annan ha ricordato che i gruppi criminali non hanno perso tempo nello sfruttare l'economia globalizzata e le tecnologie sofisticate che lo accompagnano. Gli sforzi per poterli combattere sino ad ora sono rimasti ancora frammentari e i mezzi a disposizione obsoleti, ha spiegato il segretario generale dell'ONU, per il quale la convenzione di Palermo, grazie alla cooperazione internazionale, offre ora un mezzo adeguato per combattere il crimine come problema globale.

Il documento della conferenza dell'ONU di Palermo contro il crimine organizzato transnazionale impegna i paesi firmatari a adottare legislazioni uniformi, a rafforzare la lotta al riciclaggio, a semplificare le estradizioni e a contemplare nei propri ordinamenti giuridici reati quali la partecipazione a organizzazioni criminali, il riciclaggio di denaro sporco, l'ostruzione alla giustizia e la corruzione.

Da anni i gruppi criminali riescono a sfruttare le debolezze dei sistemi giudiziari e di polizia a livello internazionale. In molti casi bastava attraversare un confine per trovare un Paese in cui leggi diverse e culture giuridiche differenti rendono praticamente impossibili le procedure processuali o l' estradizione.

La convenzione intende armonizzare gli ordinamenti interni in tutti i Paesi, affinché si possa affermare con certezza che un reato resta tale ovunque. Si tratta di misure che dovrebbero poter rispondere alle nuove sfide lanciate dalla criminalità sempre più globalizzata e che riesce ad agire quasi indisturbata, sfruttando le nuove autostrade informatiche.

Uno dei punti centrali della convenzione è proprio la lotta al riciclaggio di denaro sporco. I Paesi firmatari sono tenuti a istituire procedure per imporre regolamentazioni agli istituti finanziari e abolire il segreto bancario.

Altri punti qualificanti del trattato: l' estradizione dei criminali, la protezione dei testimoni e l'adozione di provvedimenti per stabilire la responsabilità delle aziende in caso di coinvolgimento nella criminalità.

Anche la Svizzera, rappresentata a Palermo dalla consigliera federale Ruth Metzler - capo del dipartimento di giustizia e polizia - sottoscriverà la nuova convenzione Onu. Toccherà poi alle camere ratificarla.

Per Berna, la Confederazione rispetta ampiamente le condizioni fondamentali richieste dal trattato e in alcuni punti vi sarebbe addirittura uno standard superiore. Anche le norme in materia di estradizione e di assistenza giudiziaria sarebbero in sintonia con le disposizioni della Confederazione..

Paolo Bertossa, Palermo

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