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Non c'è più alcun dubbio sul triplo sì

Oggetto più contestato, la legge sulle cellule staminali è stata accolta con una maggioranza confortevole Keystone

Gli svizzeri accettano i tre oggetti in votazione, tra cui le legge sulle cellule staminali e la riforma della perequazione finanziaria.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2004 - 21:13

Le proiezioni dell'istituto gfs.bern per conto della SSR idée suisse e i primi risultati confermano che il popolo ha seguito le raccomandazioni di parlamento e governo.

Secondo le proiezioni pubblicate dall'istituto gfs.bern, per conto della SRG SSR idée suisse, si sta delineando un chiaro sì ai due quesiti che durante la campagna di voto hanno suscitato maggiori discussioni.

La nuova perequazione finanziaria (NPC) otterrebbe il sostegno del 64% dei votanti, la legge sulle cellule staminali il 66%. La tendenza è confermata dai risultati che man mano giungono dei cantoni.

Su 24 cantoni che hanno concluso il conteggio dei voti, solo due si sono espressi contro la NPC: Nidwaldo (54% di no) e Zugo (84%). Zugo è l'unico cantone che si era espresso contro la NPC già alla vigilia del voto.

L'istituto non si è occupato del terzo oggetto in votazione, il nuovo oridnamento finanziario (NOF). La proposta non è stata contestata da nessuno. I risultati che giungono dai cantoni confermano le previsioni della vigilia. Il sì è nettissimo.

Economia contro etica

Le maggiori discussioni sono state suscitate dalla legge sulle cellule stamniali. La legge mirava a disciplinare la ricerca sugli embrioni in soprannumero. Attualmente è vietato utilizzare a scopo di ricerca embrioni fecondati che non servono più per la procreazione .

Gli scienziati ripongono molte speranze sulle staminali embrionali. Visto che queste cellule sono potenzialmente in grado di dare origine a qualsiasi tessuto o organo, aprono orizzonti molto interessanti per la medicina.

Il governo e la maggioranza del parlamento si sono schierati a favore di un’autorizzazione alla ricerca in questo ambito. Oltre ai progressi medici, i sostenitori della legge si basavano anche su argomenti economici. Un paese come la Svizzera, in cui la produzione di farmaci è molto importante, non può fare a meno della ricerca sulle cellule staminali.

Ma il progetto ha incontrato una resistenza duplice. Gli ambienti che propugnano una protezione integrale della vita rifiutano per principio ogni tipo di ricerca su di un essere vivente, anche se gli embrioni utilizzati non possono avere più di sette giorni.

Si sono opposti anche gli ecologisti e una parte della sinistra, che temono che tali ricerche sfocino nell’eugenetica o nella clonazione. Poiché si tratta di una semplice legge, per essere approvata basta che sia accolta dalla maggioranza della popolazione.

Una riforma che si scontra con gli interessi dei disabili

La riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra le istituzioni centrali (la Confederazione)e i cantoni (NPC) ha suscitato meno dispute della legge sulle staminali.

Tuttavia anche in questo caso sono state avanzate molte riserve. La nuova perequazione finanziaria – sistema che permette alla Confederazione e alle regioni più ricche di aiutare finanziariamente le regioni meno sviluppate – si scontra contro gli interessi dei cantoni più abbienti. Solo il canton Zugo comunque si è dichiarato contro il progetto.

Un’opposizione più consistente si è coagulata intorno alla ripartizione dei compiti. La riforma prevede in alcuni casi il passaggio di competenze dalla Confederazione ai cantoni. Come ad esempio nella gestione degli atelier speciali per gli andicappati.

La sinistra riteneva che questo passaggio determinerebbe differenze di trattamento dei disabili da cantone a cantone, a seconda del budget riservato agli andicappati.

La NPC prevede la modifica di numerosi articoli costituzionali. Per entrare in vigore deve essere approvata dalla maggioranza del popolo e dei cantoni.

Nessuna contestazione

Il terzo oggetto in votazione, il nuovo ordinamento finanziario (NOF) della Confederazione, non viene contestato. Si tratta semplicemente di spostare fino al 2020 il limite temporale del governo per poter riscuotere l'imposta federale diretta e l'IVA.

Particolarità tutta svizzera: il parlamento e il popolo sono periodicamente invitati a pronunciarsi su questo diritto.

Un rifiuto - assolutamente improbabile - costituirebbe una vera catastrofe. L’imposta federale diretta e l’IVA permettono in effetti alla Confederazione di incassare 30 miliardi di franchi l’anno, ossia il 60% circa delle entrate fiscali.

Trattandosi di una modifica della Costituzione, il NOF deve essere approvato dalla maggioranza del popolo e dei cantoni.

swissinfo e agenzie

In breve

Titolo esatto dei tre oggetti in votazione:

Legge federale del 19 dicembre 2003 concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali (Legge sulle cellule staminali, LCel).

Decreto federale del 3 ottobre 2003 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC).

Decreto federale del 19 marzo 2004 concernente un nuovo ordinamento finanziario.

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