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Neuchâtel respinge il pacchetto fiscale

I cittadini di Neuchâtel non hanno voluto indebolire ulteriormente la situazione finanziaria dei poteri pubblici Schweiz Tourismus

La popolazione del canton Neuchâtel ha respinto chiaramente le iniziative sui tagli fiscali e sui sussidi alle famiglie.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2004 - 18:43

Un voto seguito con attenzione dalle classe politica svizzera in vista del verdetto popolare sul controverso pacchetto fiscale federale.

Se questo scrutinio dovesse costituire un test indicativo in vista della votazione federale del prossimo 16 maggio, i sostenitori del pacchetto fiscale avrebbero tutte le ragioni per cominciare seriamente a preoccuparsi.

I cittadini del canton Neuchâtel hanno infatti respinto chiaramente le proposte in favore di una riduzione delle imposte cantonali, di un maggiore aiuto alle famiglie e di un’assicurazione per la maternità.

Come raccomandato dal governo cantonale, la popolazione ha preferito rinunciare a questo pacchetto di misure che avrebbero aggravato ulteriormente il buco delle finanze pubbliche.

I 5 oggetti sottoposti a votazione – 3 iniziative popolari e 2 controprogetti – avrebbero infatti comportato da un lato minori entrate e dall’altro maggiori uscite finanziarie per le casse del cantone e dei comuni di Neuchâtel.

No ai tagli fiscali

L’iniziativa sull'abbassamento delle imposte del 12% sul reddito delle persone fisiche, lanciata dalla Camera di commercio e industria locale, è stata respinta dal 58,9% dei votanti.

Seppure meno incisivo per la finanze cantonali, il controprogetto formulato dalla maggioranza «borghese» del parlamento ha fatto la stessa fine, bocciato dal 53,9% della popolazione.

Il controprogetto, che prevedeva una riduzione delle imposte del 6%, non aveva neppure ottenuto il sostegno del governo cantonale, in cui siedono i rappresentanti della maggioranza del parlamento.

Niente regali alle famiglie

Oltre a respingere una riduzione degli introiti pubblici, i cittadini di Neuchâtel non vogliono neppure aumentare le spese dello Stato.

L’iniziativa per un bonus educativo di 300 franchi al mese – destinato a rimpiazzare i contributi e le deduzioni fiscali per figlio – è stata bocciata dal 68,5% dei votanti.

Mentre l’iniziativa era sostenuta dalla sinistra, la destra in parlamento aveva proposto un controprogetto che prevedeva invece un aumento delle deduzioni fiscali accordate alle famiglie.

Nemmeno questa alternativa ha trovato grazie presso i neocastellani, che l'hanno affossata con il 55,2% dei voti.

Per finire spicca il chiaro no espresso anche contro l’iniziativa socialista favorevole ad un'assicurazione maternità cantonale di 16 settimane. Il 59,8% della popolazione ha rifiutato questa proposta che avrebbe comportato spese per 18 milioni di franchi all'anno.

Disorientamento

Votando come chiesto dal governo cantonale, gli elettori di Neuchâtel hanno preferito lo statu quo al gioco al rialzo dei partiti e alla confusione.

Tutti gli ingredienti per creare un certo disorientamento erano infatti riuniti: i temi in votazione prevedevano sia un aumento della partecipazione finanziaria dello Stato che una diminuzione dei mezzi a sua disposizione.

Lo smarrimento si è rispecchiato al momento di votare: oltre il 4% dei bollettini è stato lasciato in bianco, mentre in più del 15% dei casi gli elettori non hanno indicato quale dovesse essere il testo preferito in caso di un doppio sì (iniziativa e controprogetto).

A seconda dei vari temi in votazione, si era calcolato che cantoni e comuni avrebbero dovuto sborsare da 80 a 150 milioni di franchi all'anno.

Nel 2003, il canton Neuchâtel ha chiuso il consuntivo con un deficit di 64 milioni, cifra che dovrebbe essere superata nel 2004 di altri 6 milioni, secondo i dati del preventivo.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

L'iniziativa per una riduzione delle imposte sul reddito del 12% è stata bocciata dal 58,9% dei votanti.
Il controprogetto del parlamento per una riduzione del 6% è stato respinto dal 53,9%.
Il bonus educativo per i figli sostenuto dai socialisti è stato silurato dal 68,5%.
Il controprogetto del parlamento in favore di un aumento della deduzione per i figli non è stato voluto dal 55,2% dei votanti.
L'iniziativa socialista per l'introduzione di un'assicurazione maternità è stata rifiutata dal 59,8% della popolazione.
Il tasso di partecipazione allo scrutinio è stato del 47,4%.

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