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Nasce in Ticino l'informatico del futuro

L'Università della Svizzera Italiana a Lugano (Foto: USI) swissinfo.ch

Nuova offerta universitaria a Lugano: in un contesto in rapida evoluzione la facoltà di Scienze informatiche avrà un profilo innovatore e complementare rispetto alla formazione attuale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2003 - 16:42

Il nuovo ramo, che affiancherà Comunicazione, Economia e Architettura, collabora con l'Italia e il resto della Svizzera. Ora si attende solo l'ok del parlamento ticinese.

"È indubbiamente un progetto innovativo che permette alla nostra Università della Svizzera italiana di crescere", conferma a swissinfo Andrea Arcidiacono, responsabile del servizio comunicazione e media dell’USI.

Così anche il presidente dell’Università, Marco Baggiolini che, presentando il progetto della nuova facoltà, affermava che "l’USI è stata fondata nel 1996 con tre facoltà, ma già all'inizio era stata auspicata una crescita con una più ampia gamma di indirizzi, per soddisfare nuove esigenze nella formazione e nella ricerca."

Se ne avvertiva veramente il bisogno?

In Svizzera e nella vicina Italia effettivamente non manca la formazione in questo campo, offerta da politecnici, università e alte scuole specializzate. Come mai anche il Ticino ha deciso di dotarsi di tale facoltà?

"Innanzitutto", risponde Arcidiacono, "le Autorità federali hanno sollecitato l’Università a creare un indirizzo scientifico in questa direzione."

La nascita della nuova facoltà "si basa inoltre su un rapporto pubblicato da un importante Consorzio internazionale di aziende e Università, secondo cui attualmente gli informatici non sono abbastanza formati per soddisfare le richieste di un mercato globale interdisciplinare in costante evoluzione."

Del bisogno di questo nuovo indirizzo ha recentemente parlato anche il presidente dell’USI durante la visita a Lugano del Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.

"Nella Svizzera italiana", era stato ricordato in quell’occasione, "vi sono numerose aziende tecnologiche che cercano specialisti dalle competenze informatiche a 360 gradi, con solide basi tecniche e conoscenze dei mercati, del mondo degli affari e di economia."

Una figura professionale innovativa

"Il profilo dell’informatico che uscirà dall’USI è totalmente nuovo", prosegue Andrea Arcidiacono, "perché racchiude la capacità di combinare e gestire molte problematiche."

Non un tecnico settoriale, quindi, ma uno specialista multidisciplinare in informatica, in grado di operare a molti livelli, progettare e trovare soluzioni ai bisogni più disparati.

"L’USI prepara veri e propri ingegneri informatici, professionisti proiettati verso la ricerca e verso un’alta professionalità, aprendoli a contatti internazionali."

Un ponte tra Ticino, Svizzera e Italia

"La nuova facoltà", sottolinea ancora Arcidiacono, "è il frutto di un intenso lavoro di concertazione con i partner locali, nazionali ed internazionali, fra i quali figurano i Politecnici di Zurigo e Milano e la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) che, in campo informatico, tende piuttosto a formare dei tecnici.

La nuova facoltà si propone di creare un polo scientifico d’eccellenza in collaborazione con le facoltà dell’USI già esistenti e istituzioni di ricerca come il CSCS (Centro Svizzero di calcolo scientifico), IRB (Istituto di ricerca in biomedicine), IDSIA (Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza artificiale).

Nell’interesse di tutti, visto che in definitiva le capacità di studenti e professori sono sempre più a disposizione dei settori scientifici ed imprenditoriali ticinesi, svizzeri e insubrici.

Lo stato dei lavori

Il traguardo non sembra lontano: il Governo ticinese ha approvato il 5 dicembre 2002 il messaggio per la creazione della nuova Facoltà di scienze informatiche all’USI con sede a Lugano.

Ora sta al parlamento ticinese approvare o meno il messaggio: la sua Commissione scolastica lo sta esaminando in questi giorni e i tempi di procedura vanno a passo spedito.

La nuova facoltà prevede un’affluenza di 60 studenti all’anno; i suoi corsi dovrebbero iniziare nell'anno accademico 2004-2005.

"È tutto pronto", conclude Andrea Arcidiacono, "aspettiamo solo il via libera da parte del nostro parlamento."

swissinfo, Maddalena Guareschi, Lugano

In breve

In Ticino nascerà la Facoltà di scienze informatiche all’USI con sede a Lugano, perché è stato dimostrato che l’offerta formativa nel campo dell’informatica non risponde più alle importanti richieste del mercato internazionale.

La nuova facoltà è il frutto di un intenso lavoro di concertazione con i partner locali, nazionali ed internazionali.

L’orientamento interdisciplinare, le sinergie con le facoltà esistenti e l’apprendimento per progetti sono fra gli elementi più innovativi.

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Fatti e cifre

Si tratta della quarta facoltà universitaria in Ticino
Intende colmare in modo innovativo un vuoto di formazione
Dopo l’ok del parlamento, i corsi dovrebbero iniziare entro un anno

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