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Moritz Leuenberger passa il testimone

Moritz Leuenberger ha simbolicamente consegnato mercoledì le chiavi del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) a Doris Leuthard. Durante i suoi 15 anni in governo il ministro socialista ha preso parte a 666 sedute del Consiglio federale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2010 - 18:13
swissinfo.ch e agenzie

Il ministro uscente ha colto l'occasione per offrire alla presidente della Confederazione un piatto in granito del San Gottardo e una Beaucarnea recurvata o Mangiafumo, una pianta della famiglia delle Liliaceae, nota anche come "piede d'elefante".

Questa pianta, simbolo dello sviluppo sostenibile, se curata bene può diventare gigante, ha sottolineato Leuenberger porgendola alla ministra argoviese.

«Al DATEC occorre avere la memoria e la pelle d'elefante», ha detto ironicamente il ministro socialista. «Anche i tappeti - ha aggiunto - sono verdi».

Doris Leuthard ha garantito di essere abituata al verde, dopo aver gestito l'agricoltura al Dipartimento federale dell'economia. Tuttavia - ha puntualizzato - il verde necessita della linfa economica se vuol essere rigoglioso.

Il passaggio delle consegne è stato anticipato di cinque giorni, dato che Leuenberger parteciperà da giovedì a un incontro ministeriale a Nagoya (Giappone), a conclusione della Conferenza sulla biodiversità.

In giornata, nel corso di un aperitivo, il Consiglio federale si è ufficialmente congedato dai due ministri dimissionari Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz (che cederà il Dipartimento delle finanze a Eveline Widmer Schlumpf), ha precisato il portavoce governativo André Simonazzi.

Al momento di fare il bilancio sulle sedute governative, Simonazzi ha sottolineato che Leuenberger ha preso parte a 524 sedute ordinarie, 77 di clausura e a 65 sedute straordinarie, per un totale di 666 sedute. Hans-Rudolf Merz ha invece partecipato a 315 sedute, di cui 245 ordinarie, 37 di clausura e 33 straordinarie.

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