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Medicinali troppo cari in Svizzera: potranno essere importati

I medicinali che all'estero sono meno costosi dovranno poter essere importati in Svizzera. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio nazionale, occupandosi della legge federale sui medicamenti. La Camera ha pure autorizzato la vendita per corrispondenza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2000 - 11:17

Introducendo nella legge le importazioni parallele, con una maggioranza risicata di 89 voti contro 86 e 2 astenuti, il Consiglio nazionale vuole contribuire alla riduzione dei costi della salute. Gran parte del PPD e lo schieramento rosso-verde hanno seguito il Consiglio federale, che considera questa decisione come un controprogetto indiretto all'iniziativa della Denner «per costi ospedalieri più bassi».

Queste importazioni parallele devono permettere d'importare o di reimportare in Svizzera prodotti terapeutici che all'estero sono in vendita a prezzi inferiori. Devono anche permettere di far pressione sui prezzi dei medicinali indigeni, ha osservato Liliane Maury Pasquier (PS/GE), in nome della maggioranza della commissione.

Una minoranza borghese, composta di PLR, UDC e di una minoranza del PPD, ha inutilmente tentato di opporsi a questa rottura del monopolio, difendendo l'industria farmaceutica svizzera.

Vendita per corrispondenza
L'invio di medicamenti per posta resta in linea di principio vietato. Il Consiglio federale può tuttavia autorizzarlo, in presenza di ricetta medica e se non vi sono controindicazioni dal punto di vista sanitario. Con questa decisione, il Consiglio nazionale vuole risparmiare agli ammalati cronici di recarsi in farmacia. I medicinali potranno essere spediti a domicilio, ma con controlli e a condizioni severe. Secondo Simonetta Sommaruga (PS/BE), la vendita per corrispondenza permette economie del 10-15 percento.

Resta invece vietato il commercio di medicamenti via Internet. La consigliera federale Ruth Dreifuss ha precisato che le autorità svizzere possono intervenire presso paesi terzi anche in caso di vendita sotto altre forme.

Eurocompatibile
Dopo otto ore di dibattiti, il Nazionale non è riuscito a portare a termine l'esame del progetto, che riprenderà in un altro momento. Eurocompatibile, la legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici mira a mettere a punto un controllo moderno e unitario dei prodotti terapeutici, un settore disciplinato finora da disposizioni cantonali, intercantonali e federali.

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