Navigation

Mark Streit, l'uomo chiamato a guidare la Svizzera

Mark Streit, con la maglia dei New York Islanders, è considerato uno dei migliori difensori della NHL. Keystone

La nazionale elvetica debutta venerdì contro la Francia (20h15 a Berna) nel campionato mondiale di disco su ghiaccio. Swissinfo ha intervistato il capitano della squadra svizzera Mark Streit, grande protagonista del campionato nordamericano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2009 - 07:41

Quella di Mark Streit è une delle famose «success-story» che piacciono tanto agli americani. L'atleta svizzero rappresenta infatti l'eroe partito (quasi) dal nulla e capace di imporsi come uno dei migliori difensori nella prestigiosa lega professionistica nordamericana (NHL).

Il 31enne bernese è inoltre l'atleta svizzero più pagato dopo Roger Federer: il suo contratto a New York prevede un onorario di 20,5 milioni di dollari per cinque anni.

Il percorso di Mark Streit è incominciato nella capitale elvetica all'inizio degli anni Novanta, a pochi passi dalla pista che per le prossime due settimane costituirà il palcoscenico dei mondiali di disco su ghiaccio.

«Sono cresciuto nel quartiere, a circa un chilometro di distanza dalla pista dell'Allmend [oggi PostFinance Arena], e trascorrevo buona parte del mio tempo libero sulla superficie ghiacciata attorno allo stadio. Per questo motivo, poter disputare un campionato mondiale nel medesimo luogo – vent'anni più tardi – mi crea una forte emozione», dichiara a swissinfo Mark Streit.

Debutto a 18 anni

Già agli inizi della sua carriera Mark Streit vive per l'hockey. «Nel 1990, in occasione dell'ultimo mondiale disputato a Berna, avevo soltanto 12 anni: ho potuto assistere ad alcune partite e ne sono rimasto davvero affascinato».

Il sogno di Mark Streit comincia a prendere forma già allora: varcare l'Atlantico. I suoi idoli sono infatti i giocatori della NHL, le cui fotografie tappezzano le pareti della camera.

Dotato di grande talento, Streit non tarda a farsi largo nell'hockey rossocrociato: a 18 anni, nel 1995, debutta in Serie A con la maglia del Friburgo Gottéron. In seguito gioca per tre stagioni a Davos, dove le sue caratteristiche di difensore offensivo gli aprono le porte della nazionale.

Un percorso a ostacoli

Nonostante il suo statuto di giocatore affermato in ambito svizzero, Mark Streit non perde di vista il proprio obiettivo principale, ossia giocare nella NHL. Nel 1999 decide dunque di tentare il grande balzo, e per un anno scopre la realtà delle leghe minori nordamericane.

Mark impara quindi a gestire una vita scandita dal ritmo frenetico delle partite, che si susseguono ogni due-tre giorni, dai lunghi viaggi e soprattutto dalla concorrenza senza quartiere tra le centinaia di giocatori che aspirano a raggiungere la NHL.

Streit scopre anche la solitudine: «Ci sono momenti più piacevoli che festeggiare il proprio compleanno soli in una stanza d'albergo, mangiando una pizza», ha dichiarato il giocatore in una recente intervista alla Berner Zeitung.

«È stato un periodo difficile, ma nel contempo molto stimolante. Quando confronto la mia situazione attuale a quella del 1998, anno in cui ho disputato il primo mondiale casalingo con la maglia della Svizzera, non posso che essere fiero del mio percorso».

Prezioso lavoratore

Dopo la sua prima esperienza nordamericana, Streit torna in patria e veste per cinque stagioni la maglia dei Lions di Zurigo, vincendo due titoli nazionali (2001 e 2002). Nel 2005, gli si presenta l'opportunità tanto attesa: un contratto con i Canadiens di Montréal. In tre anni, Streit riesce a diventare uno dei giocatori più importanti della squadra: disputa 217 partite, segnando 26 reti e fornendo 86 passaggi decisivi.

Il suo fondamentale contributo viene riconosciuto e Streit riceve per due volte con il prestigioso Trofeo Jacques Beauchamp, destinato agli atleti che «pur non essendo sotto i riflettori, hanno avuto un ruolo determinante per il successo della propria squadra».

Durante la stagione 2008/2009, Mark Streit è risultato essere il giocatore più efficace (16 reti e 40 assist) della sua nuova squadra, i New York Islanders. Spesso schierato per più di 25 minuti a partita, il bernese è stato il settimo difensore più prolifico della lega nordamericana. Le sue eccellenti prestazioni non sono tuttavia bastate per permettere alla sua compagine di qualificarsi per le fasi finali del campionato.

Il leader della squadra

La mancata qualifica dei New York Islanders rallegra i responsabili della nazionale elvetica, che potranno così contare su un leader della caratura di Mark Streit. «Sono già stato capitano in passato, di conseguenza sono abituato alle responsabilità che questo ruolo comporta. Inoltre, anche a New York ho dovuto assumermi delle responsabilità fuori dal ghiaccio. Ho potuto imparare molto grazie al contatto con i giocatori più esperti, e cercherò di mettere questa esperienza al servizio della nazionale», afferma Streit.

Anche se Mark Streit avrà bisogno di un breve periodo di (ri)adattamento – «le dimensioni delle piste europee sono maggiori rispetto a quelle nordamericane: gli attaccanti beneficiano di maggiori spazi e il gioco è meno fisico» –, non dovrebbero esserci problemi per quanto concerne l'integrazione nel sistema di gioco della Svizzera, che il forte difensore conosce bene. Con la maglia rossocrociata, Streit ha infatti realizzato 48 punti in 74 partite.

A questo proposito, Streit afferma: «Sono io a dovermi adattare alla squadra, non il contrario. Riuscendo a insediare stabilmente la Svizzera tra le migliori otto squadre del mondo, l'allenatore Ralph Krüger ha infatti dimostrato che la sua strategia è vincente».

In merito agli obiettivi per il mondiale, Streit resta prudente: «In passato abbiamo già potuto constatare che non è mai una buona idea fissare traguardi troppo precisi. Ovviamente desideriamo andare il più lontano possibile nella competizione, ma chi esige una qualifica per le semifinali non ha evidentemente seguito l'hockey nel corso degli ultimi anni».

swissinfo, Samuel Jaberg
(traduzione e adattamento: Andrea Clementi)

MONDIALI DI HOCKEY 2009

I campionati del mondo di hockey si terranno dal 24 aprile al 10 maggio 2009 a Berna e a Kloten. Le squadre in lizza sono 16. La pista della capitale potrà accogliere 11'600 spettatori, mentre quella di Kloten 6'800.

La Svizzera disputerà i primi tre incontri nel gruppo B a Berna, contro Russia, Germania e Francia.

Al primo turno verrà eliminata soltanto l'ultima classificata di ogni gruppo, mentre le dodici restanti disputeranno un turno intermedio in due gruppi da sei, dal quale scaturiranno le squadre qualificate per gli ottavi di finale.

A partire dai quarti, invece, ogni incontro sarà ad eliminazione diretta.

End of insertion

Le avversarie

Francia. La Svizzera vanta un bilancio positivo: 27 vittorie, 12 sconfitte.

Germania. Contro la Germania, la nazionale rossocrociata è stata sconfitta 63 volte e ha vinto in 51 occasioni.

Russia. In 51 partite, la Svizzera ha vinto soltanto a tre riprese, di cui una ai mondiali del 2000 a San Pietroburgo. In occasione dei due campionati mondiali organizzati finora in Svizzera (1971 e 1990), l'allora nazionale sovietica aveva sempre ottenuto la medaglia d'oro.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?