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Locarno per dieci giorni capitale internazionale del cinema

"Azzurro", il film del vallesano Rabaglia, è stato tolto dalla competizione e verrà proiettato nella serata conclusiva sulla Piazza grande. Filmfestival Locarno

La 53.esima edizione del Festival internazionale del film di Locarno si è aperta mercoledì all'insegna della memoria del presidente Giuseppe Buffi, scomparso da pochi giorni. In competizione non figurano pellicole svizzere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2000 - 10:20

Contrariamente alla programmazione inizialmente prevista, "Azzurro", il film del vallesano Denis Rabaglia, è stato tolto dalla competizione e verrà proiettato fuori concorso in occasione della serata di chiusura, il 12 agosto.

Non mancano tuttavia le attese per quanto concerne i film in gara - 18 in tutto, provenienti da 14 paesi - a cominciare dal tanto discusso "Baise-moi", la pellicola francese di Virginie Despentes e Coralie Trinh Thi, che sta già sucitando discussioni per la sua carica di violenza e le scene di sesso.

Anche quest'anno, l'attenzione del pubblico è però soprattutto concentrata sulla Piazza Grande, dove vengono proiettate alcune esclusive mondiali, come "The Hollow Man", di Paul Verhoeven, al quale tocca pure l'onore di un Pardo alla carriera.

Un'altra importante offerta del programma locarnese di quest'anno è costituita dall'eccezionale retrospettiva sulla produzione cinematografica sovietica, che propone - nella loro versione originale non censurata - 57 pellicole realizzate tra il 1926 e il 1968.

Pure in cartellone, una panoramica sul giovane cinema spagnolo, nella sezione "Pardi di domani", nella quale viene pure dato spazio ai giovani talenti svizzeri.

Anche quest'anno, il Festival di Locarno è diretto da Marco Müller, che è riuscito a ridurre il numero di opere da presentare, nello sforzo di garantire una migliore qualità alla manifestazione.

In totale, questa 53.esima edizione del Festival internazionale del film di Locarno propone circa 250 opere, tra film e video. Tra i nove membri della giuria internazionale, il regista svizzero Clemens Klopfenstein e quello italiano Alessandro D'Alatri.

swissinfo e agenzie

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