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Limitare il blocco delle esportazioni agricole

Svizzera e Giappone hanno presentato all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) una proposta destinata a limitare le restrizioni o le interruzioni delle esportazioni agricole in caso di crisi alimentare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 aprile 2008 - 17:28

La proposta, formulata in occasione di una riunione del comitato per l'agricoltura dell'OMC, prevede una maggiore trasparenza: le limitazioni alle esportazioni agricole decise dai paesi per preservare il proprio approvvigionamento alimentare dovrebbero essere annunciate con sufficiente anticipo.

Su richiesta di uno Stato membro dell'organizzazione internazionale, i paesi interessati dovrebbero poi procedere ad una fase di consultazione. Se non si dovesse raggiungere alcun accordo nello spazio di 60 giorni, un comitato di esperti dovrebbe esaminare la questione e formulare un parere vincolante. Si tratterebbe inoltre di eventualmente porre un limite di dodici mesi a restrizioni e proibizioni.

L'idea di Svizzera e Giappone, entrambi grossi importatori di beni agricoli, è stata vigorosamente criticata da alcuni paesi in via di sviluppo, tra cui i membri del G20 (gruppo dei paesi esportatori di beni agricoli) rappresentati da Brasile e India. Sebbene non vi aderisca, l'Unione europea ha definito la proposta «opportuna».

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