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Letteratura e poesia anche a Basilea

La Fiera del libro di Basilea riserva un posto anche ai più giovani. www.buchbasel.ch

Appena chiusi i battenti del 18esimo Salone internazionale del libro di Ginevra, ecco che si aprono le porte della seconda edizione della Fiera del libro di Basilea.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2004 - 08:11

Riflettori puntati sui giovani e sui grandi nomi della letteratura.

Rispetto alla prima edizione, l'anno scorso, la Fiera del libro di Basilea quest'anno è cresciuta notevolmente. La superficie a disposizione è molto più grande e sono presenti oltre 300 editori.

Nel 2003 sono state registrate ben 28'000 entrate. Il direttore della Fiera Stephan Lips è ancora più ottimista: “Quest’anno ci aspettiamo un afflusso maggiore”.

Uno appuntamento anche per i giovani

350 autori di fama internazionale sono attesi all’edizione 2004. Tra i nomi più conosciuti si possono citare l’autore inglese di bestsellers Ken Follett, i tedeschi Martin Walser e Mario Adorf, quest'ultimo nato in Svizzera. A rappresentare la letteratura elvetica ci saranno inoltre Urs Widmer, Hugo Loetscher, Peter von Matt, Bruno Steiger e Martin Suter.

Ma saranno i giovani ad essere i più entusiasti. La Fiera basilese propone infatti un Festival del libro dedicato ai bambini ed uno ai ragazzi. “Gli scrittori per ragazzi hanno il compito di avvicinare i giovani al mondo letterario ed alla lettura in generale”, dichiara Lips.

Ecco quindi spiegata la presenza di fumetti, letteratura web e libri culto degli ultimi 50 anni. Il programma per i ragazzi si svolge con il motto provocatorio “Butta via la tua gioventù”.

Una questione di unità nazionale?

Ma questa non è per niente l’unica provocazione dell’evento basilese. Attivo nel mercato letterario e padre della scrittrice Zoé Jenny, il fondatore della Fiera Matthyas Jenny ha volontariamente fissato le date dell’evento nello stesso periodo del Salone internazionale del libro di Ginevra.

“Non è stata una scelta giudiziosa. Non avevamo di certo bisogno della concorrenza di Basilea”, indica René Grüninger, portavoce della manifestazione ginevrina.

“La Fiera di Basilea può essere percepita come un’offesa al consenso nazionale e rimette in questione la presenza delle case editrici di lingua tedesca nella Svizzera romanda”, afferma il pubblicista svizzero Jürg Altwegg sulle pagine della “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.

Il quotidiano tedesco aggiunge che “si tratta di una minaccia per uno degli aspetti centrali del Salone di Ginevra, cioè la funzione di tessere legami a livello nazionale”.

Un’accesa diatriba

Ma Jenny non ne vuole sapere: “Ho voluto organizzare questo evento non per mettermi contro Ginevra, ma per soddisfare coloro che sono interessati alla letteratura qui a Basilea. Non metto il bastone fra le ruote di nessuno”.

"Il Salone del libro di Ginevra ha avuto 17 anni per cercare di organizzare un avvenimento di portata nazionale, ma non c'è riuscito”, ha dichiarato Jenny alla “Sonntagszeitung”.

Le critiche alla manifestazione ginevrina giungono anche da altre parti: “Siamo stati fedeli a Ginevra per più di dieci anni, ma il Salone non è riuscito a costruire un ponte tra le due regioni linguistiche”, indica Ruth Geiger della casa editrice Diogenes. L'editrice di Zurigo era comunque presente a Ginevra quest’anno, così come lo è a Basilea.

Alcuni grandi nomi dell’editoria sembrano tuttavia dirigersi preferibilmente sulle rive del Reno. Basilea ospita infatti il gruppo tedesco Random House, proprietario di Bertelsmann e Heyne, così come le case editrici S. Fischer e Patmos.

La Svizzera troppo piccola?

Ci si pone così la domanda se la Svizzera non sia troppo piccola per ospitare due fiere letterarie. “Non si fa mai abbastanza per il libro”, afferma Ruth Geiger.

Di simile avviso è anche René Grüninger del Salone di Ginevra: “La Fiera di Basilea è una proposta nuova ed è ancora limitata. Deve dapprima dimostrare ciò che vale”.

Di tutt’altra opinione è invece la casa editrice tedesca Rowohlt: “Una terza fiera del libro su territorio di lingua tedesca – come quella di Francoforte e Lipsia – potrebbe avere un senso solo se la fiera di Basilea poggiasse su un concetto molto solido. Ma non è ancora il caso”, indica la portavoce del gruppo Rosemarie Simanowski.

Provocazioni senza fine

Malgrado le accese discussioni e le critiche, gli organizzatori stanno già pensando a come migliorare l’offerta dell’evento letterario basilese: “Disponiamo di un grosso potenziale e possiamo ospitare ulteriori editori”, afferma Stephan Lips.

Il posto non manca di certo a Basilea e già si sta pensando di trasferire la fiera in spazi più grandi.

E le provocazioni di Jenny sono lungi dall’essere finite: “Nel 2005, la Fiera di Basilea si svolgerà nello stesso periodo delle Giornate letterarie di Soletta”.

swissinfo, Philippe Kropf
(traduzione dal tedesco: Luigi Jorio)

In breve

La Fiera del libro di Basilea giunge alla seconda edizione.

L’appuntamento vuole coinvolgere anche i più giovani, organizzando un Festival per bambini ed uno per ragazzi.

L’evento letterario sulle rive del Reno viene ad aggiungersi al più conosciuto Salone internazionale del libro di Ginevra, sollevando non poche critiche.

In particolare, si discute se questa concorrenza non minacci di intaccare l’unità svizzera, accentuando ulteriormente la barriera linguistica.

Alcuni editori di lingua tedesca decidono infatti di partecipare all’una o all’altra manifestazione.

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Fatti e cifre

la Fiera del libro di Basilea si svolge dal 7 al 9 maggio
presenti oltre 300 editori e 350 autori

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