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Leica Geosystems in mani svedesi

La strategia del CEO di Hexagon, Ola Rollen, ha finalmente pagato Keystone

Come previsto, il gruppo tecnologico svedese Hexagon mette le mani su Leica Geosystem, azienda svizzera produttrice di apparecchi di misurazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2005 - 20:50

Alla scadenza della sua offerta pubblica d'acquisto, Hexagon era in possesso di oltre il 70% delle azioni di Leica. Termina così una battaglia durata diversi mesi.

Hexagon indica sulla sua pagina internet che lunedì prossimo fornirà maggiori informazioni a riguardo dell'operazione.

Il gruppo scandinavo ha offerto per ogni titolo di Leica Geosystems 440 franchi e cinque sue azioni, il che equivale a circa 560 franchi. In un primo tempo Hexagon aveva offerto solo 440 franchi, il che stimava la società con sede a Heerbrugg (SG) ad un valore di 1.1 miliardi di franchi.

Considerandosi vittima di un'operazione ostile che sottovalutava l'impresa, Leica aveva replicato cercando un "cavaliere bianco", trovato nel gruppo americano Danaher. Il gigante USA aveva fatto una contro-Opa, offrendo 500 franchi per azione.

Abbandono di Danaher

Messo alle corde, Hexagon è stato così spinto ad aumentare la sua offerta. Danaher, la cui Opa scadeva pure venerdì, ha quindi gettato la spugna, rifiutando di giocare al rialzo.

Hexagon ha tuttavia dovuto battersi fino all'ultimo momento. Giovedì, non disponendo ancora del 50.1% del capitale dell'azienda che si era fissato come obiettivo, il gruppo svedese aveva dovuto lanciare un ultimo appello agli azionisti di Leica Geosystem.

Gli svedesi hanno dunque nuovamente ribadito la loro proposta di acquisto presentandola come un buon affare per i detentori di Leica Geosystems.

Secondo la società basata a Stoccolma, dal momento dell'annuncio delle sue mire sul concorrente della Svizzera orientale, il corso dei suoi titoli è progredito del 28%.

Sostegno sindacale

Dopo aver aumentato la propria offerta di 5 titoli per azione, Hexagon ha guadagnato dei punti pure in ambito sindacale.

Ola Rollen, direttore operativo del gruppo scandinavo, si è in larga misura impegnato a garantire le condizioni di lavoro attuali agli impiegati di Leica Geosystems, aggiungendo inoltre che, in caso di ripresa, la società sangallese avrebbe continuato a godere di un'ampia autonomia.

"Hexagon opera nel medesimo settore di Leica e le due aziende si dividono pure alcuni clienti. Possono dunque sviluppare delle buone sinergie", diceva recentemente a swissinfo Serge Rotzer, analista presso la Banca cantonale di Zurigo.

Venerdì sera, alla fine delle contrattazioni sulla borsa svizzera l'azione del gruppo sangallese ha chiuso in ribasso dello 0.3%. Da parte sua, l'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0.67%.

Della battaglia tra Danaher e Hexagon ha fortemente beneficiato la quotazione del titolo di Leica Geosystem, che, a partire da giugno, ha guadagnato più di 200 franchi.

Alla metà di agosto, l'azione del gruppo sangallese ha raggiunto il suo valore massimo (579 franchi) mentre si aggirava attorno ai 370 franchi ai tempi dell'annuncio dell'offerta di Hexagon.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Giugno 2005: Hexagon lancia un'OPA ostile su Leica Geosystems offrendo 440 franchi per azione.
Luglio: i dirigenti di Leica consigliano agli azionisti di accettare l'OPA di Danaher, che propone 500 franchi per titolo.
Agosto: riesame della situazione finanziaria e nuova offerta di Hexagon (573 franchi). I dirigenti di Leica assumono una posizione neutrale.
Settembre: Danaher rifiuta il gioco al rialzo e Hexagon s'impossessa del 70% del capitale di Leica.

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In breve

La Leica Geosystems è stata fondata quasi 200 anni fa e produce apparecchiature per la misurazione della Terra.

La sede dell'azienda si trova a Heerbrugg, nel canton San Gallo.

La società impiega circa 2'400 dipendenti ripartiti in 23 paesi, 900 dei quali in Svizzera.

Nell'ultimo anno fiscale, la Leica Geosystems ha registrato un utile netto di 50.6 milioni di franchi e un fatturato di 773 milioni.

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