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Le vendite di Swatch frenate solo da limiti di produzione

Gli orologi svizzeri ricercatissimi in tutto il mondo Swatch

I prodotti del gruppo orologiero svizzero continuano a brillare sui mercati mondiali. Nel primo semestre del 2007, il fatturato è aumentato del 20% nel settore orologi e gioielli, mentre l'utile è salito di quasi il 40%.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 agosto 2007 - 12:15

In seguito al forte aumento delle vendite, Swatch si vede ora confrontata a problemi di capacità per soddisfare la domanda e ad una penuria di manodopera qualificata.

Swatch Group ha visto il suo utile netto crescere del 39,4% nel primo semestre dell'anno, a 460 milioni di franchi. Il fatturato è aumentato del 16,7% a 2,74 miliardi, ha indicato martedì il gruppo orologiero, che pronostica un eccellente andamento per l'intero esercizio annuale.

All'origine del forte aumento vi sono i buoni risultati raggiunti nel settore degli orologi e dei gioielli - con un giro d'affari in crescita del 20% - che ancora una volta ha dimostrato la sua importanza all'interno del gruppo, ha spiegato Swatch.

Anche i risultati finanziari sono migliorati sensibilmente rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, nonostante una politica d'investimenti prudente. L'utile operativo è salito del 27,1% a 511 milioni di franchi, malgrado l'aumento dei prezzi delle materie prime.

Problemi di capacità

A trainare le vendite sono stati gli orologi di lusso delle marche Breguet, Blancpain e Omega, ma anche le altre categorie hanno riscontrato un buon successo, ha sottolineato in una nota il gruppo con sede a Bienne. A registrare una forte crescita è stato in particolare il settore della produzione (+23,7%).

Sembra invece zoppicare il più piccolo settore di Swatch, quello dei sistemi elettronici legati alla telefonia mobile, che è progredito di soli 2,7 punti percentuali. Il dato - fa notare Swatch - è da ricondurre alla continua riduzione dei prezzi dei telefoni cellulari.

Nonostante i buoni risultati, il numero uno al mondo dell'orologeria ha dovuto affrontare importanti problemi di capacità, dovuti principalmente alla crescente domanda da parte dei clienti esterni, ma anche delle società interne al gruppo.

Per superare queste difficoltà sono previste misure di ampliamento, ha comunicato l'azienda, sottolineando però la penuria di orologiai qualificati sul mercato del lavoro. Swatch intende colmare la lacuna aprendo ulteriori scuole orologiere.

Centri di formazione sono previsti in particolare a Shanghai, in Cina, a Kuala Lumpur, in Malesia, e negli Stati uniti, ha precisato a swissinfo la portavoce del gruppo orologiero Beatrice Howald.

Previsioni ottimistiche

Il gruppo si è detto fiducioso anche per il secondo semestre del 2007. Il comportamento dei consumatori permette di sperare in una continuazione dell'attuale boom, si legge nel comunicato di Swatch.

La cifra di affari di luglio e le prime stime per il mese in corso lasciano prevedere un tasso di crescita elevato anche per il resto dell'anno. A frenare le vendite rischiano di essere ancora una volta gli attuali limiti di produzione del gruppo orologiero.

"Stiamo lavorando intensamente per superare l'impasse attuale e abbiamo già conseguito alcuni risultati. Ma non credo che potremo risolvere tutti i problemi entro la fine dell'anno", ha indicato Beatrice Howald.

swissinfo e agenzie

In breve

Swatch Group è il numero uno mondiale nel settore dell'orologeria. La sua sede sociale è a Bienne, nel canton Berna.

Il gruppo impiega 20'000 collaboratori ed è attivo in una cinquantina di paesi.

Swatch vanta attualmente 18 grandi marche di orologi nel suo portafoglio, tra cui Breguet, Omega, Tissot, Longines, Rado, Blancpain e Swatch.

Il settore orologiero svizzero è riuscito a superare la crisi negli anni '80 grazie soprattutto al successo degli orologi di plastica Swatch. Oggi rappresenta di nuovo uno dei pilastri dell'economia nazionale.

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Fatti e cifre

Utile netto nel primo semestre 2007: 460 milioni di franchi (+39,4%)
Utile operativo: 511 milioni (+27,1%)
Fatturato: 2,74 miliardi (+16,7%)

Utile netto nel 2006: 830 milioni
Utile operativo: 973 milioni
Fatturato: circa 5 miliardi.

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