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Le pepite d'oro bruno alle stelle

Il prezzo del cacao è a livelli record da ormai sei mesi Reuters

Secondo i fabbricanti svizzeri di cioccolata, il livello elevato del prezzo del cacao potrebbe incidere sui prezzi al consumo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2007 - 11:19

Il prezzo del cacao è salito alle stelle alla Borsa di Londra dopo il mancato attentato al primo ministro della Costa d'Avorio, il più grande produttore mondiale con il 40% delle quote di mercato.

Secondo l'organizzazione internazionale del cacao (ICCO), il prezzo del cacao ha cominciato a salire dall'inizio dell'anno. Del resto le contrattazioni dell'oro bruno alla Borsa di Londra nei giorni scorsi, si sono concluse al rialzo raggiungendo un livello mai visto negli ultimi quattro anni.

Occorre inoltre ricordare che il prezzo del cacao è ormai da sei mesi a livelli record, oltre i 2.000 dollari la tonnellata.

Questa corsa all'oro bruno è seguita con grande attenzione dai fabbricanti svizzeri di cioccolato, anche se il gigante elvetico Nestlé non teme particolari ripercussioni sull'andamento dei propri affari.

La multinazionale con sede a Vevey, che in Costa d'Avorio possiede due aziende, non ritiene di dovere modificare le proprie stime riguardo alla produzione del cacao, che nel 2007 dovrebbe comunque crescere dal 5 al 6%.

Il portavoce di Nestlé, François Xavier Perroud, rende dunque attenti i consumatori: "Se il prezzo del cacao continuerà ad essere elevato – ha spiegato a swissinfo - per soddisfare la loro golosità dovranno pagare di più".

Condizioni meteo avverse

L'azienda svizzera Barry Callebaut, leader mondiale nella produzione di cacao con la propria sede basata a Zurigo, ritiene che il livello dei prezzi rischia di rimanere tale ancora per qualche tempo, poiché la raccolta di metà anno è stata in parte compromessa da pessime condizioni meteo.

"Queste condizioni – spiega la portavoce Josiane Kremer – hanno un impatto negativo sulla quantità e la qualità del raccolto, per cui alla fine i prezzi del cacao dovranno essere ritoccati al rialzo".

Barry Callebaut, pure presente in Costa d'Avoiro con due aziende, conferma che il corso elevato del prezzo del cacao si ripercuoterà indubbiamente anche sui prezzi al dettaglio. Ma per ora non è in grado di dire quanto.

Lindt & Sprüngli segue con attenzione l'andamento del mercato del cacao, ma non ha voluto esprimersi sul possibile aumento dei prezzi.

Una cosa è però certa per gli analisti finanziari: il rialzo dei prezzi del cacao non vanno a beneficio dei produttori. La fiammata dei prezzi ha infatti anche una componente di anticipazione speculativa, visto che la produzione mondiale non è diminuita, grazie in particolare agli incrementi di produzione in Ghana e in Indonesia.

Carenza di produzione

Franz Schmid, direttore di Chocosuisse (Unione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato), spiega tuttavia che se il prezzo del cacao continuerà a crescere, i produttori saranno costretti ad agire di conseguenza; a suo giudizio "l'aumento dei prezzi è inevitabile".

Nel suo rapporto trimestrale concernente il mercato del cacao pubblicato a fine maggio, l'ICCO ha predetto per quest'anno una carenza globale a livello di forniture.

L'organizzazione con sede a Londra stima che la produzione globale diminuirà del 7,4% a 3,44 milioni di tonnellate, mentre la domanda aumenterà dell'1,8% a 3,55 milioni di tonnellate.

Laurent Pipitone, esperto di statistica presso l'ICCO, afferma che la carenza a livello di forniture è stata un chiaro fattore all'origine dell'aumento dei prezzi; tale crescita è stata pure favorita da un incremento delle quotazioni del cacao sui mercati finanziari.

A suo giudizio, non è possibile prevedere se il prezzo continuerà a salire oppure se vi sarà un crollo; Pipitone ha però aggiunto che stando alle prime indicazioni vi dovrebbe essere un'eccedenza di cacao nel 2008.

swissinfo, Adam Beaumont
(traduzione e adattamento dall'inglese Françoise Gehring e Andrea Clementi)

Fatti e cifre

I maggiori paesi produttori di cacao sono: Costa d'Avorio, Ghana e Indonesia.
Si stima che quasi il 90% della produzione è garantito da piccole aziende agricole (meno di cinque ettari).
Secondo l'ICCO, a livello mondiale esistono 2,5 milioni di piccole aziende attive nella produzione di cacao.
Stando ai dati di Chocosuisse, nel 2006 i produttori svizzeri di cioccolato hanno realizzato vendite per 1,53 miliardi di franchi.

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Il peso della guerra

In seguito alla guerra civile tra il 2002 e il 2003, la Costa d'Avorio è un paese diviso in due: da una parte il nord controllato dai ribelli e dall'altra parte il sud, controllato dal governo.

Secondo un rapporto dell'organizzazione che lotta contro la corruzione, Global Witness, tanto i ribelli quanto il governo hanno fatto capo alla produzione del cacao per finanziare la guerra.

Lo svizzero Walter Kälin, delegato speciale dell'ONU per i diritti umani degli sfollati, auspica maggiori mezzi per garantire la loro protezione quando faranno ritorno nei rispettivi villaggi e città.

Al rientro dopo cinque giorni di sopralluogo nel paese africano, Kälin ha invitato i paesi donatori a finanziari i programmi di aiuti.

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