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La Svizzera consegna i suoi microfilm sull'Olocausto agli Stati uniti

Il direttore degli Archivi Federali svizzeri, Christoph Graf, ha consegnato giovedì all'Holocaust Memorial Museum di Washington le ultime delle tredici scatole contenenti i microfilm sugli ebrei fuggiti in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2000 - 11:28

La consegna dei microfilm è avvenuta nell'ambito dell'accordo stipulato nel 1997 fra Confederazione e Stati Uniti per uno scambio reciproco di informazioni, in particolare riguardanti i beni ebraici depredati dai nazisti. Il Museo dell'Olocausto di Washington ha ricevuto in tutto circa 1,4 milioni di documenti su microfilm riguardanti 22'000 ebrei.

Alla cerimonia ufficiale per la conclusione della consegna dei microfilm, Miles Lerman, ex presidente del Consiglio americano per la memoria dell'Olocausto, ha lodato la collaborazione e l'eccellente intesa fra il Museo e gli Archivi Federali. Da parte sua, l'ambasciatore Alfred Defago ha dichiarato che non c'è nulla da guadagnare se si seppellisce la propria storia nelle cantine degli archivi e che il Museo dell'Olocausto offre a tutti un'eccellente possibilità di ricercare la verità.

Graf, contento degli elogi ricevuti negli USA, ha detto che gli scambi e la buona collaborazione devono prontamente proseguire. Il Museo dell'Olocausto e gli Archivi Federali - ha sottolineato - non sono solo porte sul passato ma aiutano anche a risolvere i problemi del futuro.

Alla cerimonia della consegna dei microfilm erano presenti anche Sara Bloomfield, direttrice dell'Holocaust Memorial Museums, Radu Ioanid, che ha diretto le ricerche negli Archivi Federali e John Haynes della Biblioteca del Congresso.

swissinfo e agenzie

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