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La seduta del Consiglio federale in breve

Numerosi i temi che hanno caratterizzato la seduta settimanale del Consiglio federale, dal pieno impiego al paesaggio, passando per costruzioni civili, democrazia e ministri dell'interno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2000 - 17:17

PIENO IMPIEGO. In un'economia di mercato, stando al Consiglio federale, lo Stato non può garantire né il pieno impiego né un reddito minimo garantito. Per questa ragione, il governo ha respinto due mozioni in tal senso presentate da una commissione del Consiglio nazionale. Il sistema delle assicurazioni sociali attuale, a parere del governo, è ancora il migliore.

COSTRUZIONI CIVILI. Il Consiglio federale ha chiesto al parlamento un credito di 159,55 milioni di franchi per progetti di costruzione e acquisto di terreni e immobili. Questo importo è inferiore di 100 milioni a quello del 1999.

CENTESIMO PER IL PAESAGGIO. A causa della diminuzione del prezzo dell'elettricità, il «centesimo del paesaggio» sarà ridimensionato. Lo ha deciso il Consiglio federale che ha modificato l'ordinanza sulla compensazione per le perdite subite nell'utilizzazione delle forze idrauliche.

PAESAGGIO. Il numero delle specie vegetali minacciate non sarà l'unico criterio per determinare se un biotopo è degno d'essere protetto. Il Consiglio federale ha modificato in questo senso l'ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio. In materia, dal 1. agosto, la Svizzera si adatterà così alla pratica internazionale.

DEMOCRAZIA. Il Consiglio federale ha deciso che Joseph Deiss rappresenterà la Svizzera alla conferenza mondiale sulla democrazia, il 26 e 27 giugno a Varsavia. Su invito del ministro polacco degli esteri vi parteciperanno i rappresentanti di oltre 100 paesi. Sarà dedicato ampio spazio allo scambio d'esperienze.

MINISTRI DELL'INTERNO. Il Consiglio federale ha deciso che Ruth Metzler dirigerà la delegazione svizzera alla Conferenza dei ministri europei dell'interno, giovedì e venerdì a Bucarest. Temi all'ordine del giorno: l'etica della polizia e l'impiego di mezzi speciali d'inchiesta che coinvolgono vari Paesi.

KYOTO. Il Consiglio federale ha approvato il protocollo che modifica la convenzione doganale di Kyoto. Ha incaricato l'Amministrazione federale delle dogane di preparare un messaggio. La Convenzione di Kyoto mira ad armonizzare le procedure doganali a livello mondiale. Entrata in vigore nel 1977, è applicata da 59 Stati tra cui la Svizzera. Il nuovo protocollo tiene conto delle nuove tecniche, dell'informatica, delle procedure semplificate e dei nuovi controlli.

swissinfo e agenzie

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