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La rete culturale della Svizzera in Sudafrica

L’esposizione “Vision of Paradise” a Città del Capo. Steeve Juncker

Dalla fine dell’apartheid, la fondazione Pro Helvetia è impegnata ad intensificare gli scambi culturali tra la Svizzera ed il Sudafrica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 aprile 2004 - 12:24

A questo scopo da sei anni ha aperto a Città del Capo un piccolo ufficio di collegamento.

“Gli inizi sono sempre difficili, ma oggi possiamo dire di esserci riusciti”, si rallegra Mirjam Asmal, responsabile dell’ufficio di collegamento di Pro Helvetia a Città del Capo.

Ubicato nei locali del consolato svizzero, l’ufficio lavora in stretto legame con le autorità consolari, pur conservando la propria indipendenza nelle scelte culturali da proporre.

Lo scopo principale di questa presenza in Sudafrica è d’incoraggiare gli scambi culturali tra persone ed istituzioni di entrambi i Paesi.

“All’inizio si è trattato di un’impresa difficile perché gli artisti sudafricani non hanno quasi mai i mezzi per permettersi l’infrastruttura minima”, spiega Mirjam Asmal a swissinfo.

La situazione è migliorata nel 1999, quando Pro Helvetia ha ricevuto un mandato dalla Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC) per sostenere le infrastrutture culturali locali.

“La crema della crema”

Dopo sei anni d’attività, Mirjam Asmal può fare un bilancio positivo dell’azione del suo ufficio.

“Adesso siamo conosciuti nel Paese. Ogni anno tra i 150 ed i 200 artisti sudafricani si rivolgono a noi sia per un sostegno, sia per uno scambio culturale con la Svizzera”, si felicita.

“Inoltre ci sono i progetti regolari. Si può affermare che una rete sempre più densa si sta tessendo tra gli artisti dei due Paesi. Un giorno non avranno più bisogno di noi”, aggiunge Mirjam Asmal.

Un festival in Svizzera ...

Il 2004 è contrassegnato dalle celebrazioni per i dieci anni del nuovo Sudafrica. In collaborazione con l’ambasciata sudafricana a Berna, l’ufficio di collegamento di Pro Helvetia a Città del Capo ha elaborato un programma di manifestazioni culturali.

Artisti sudafricani avranno l’opportunità di visitare la Svizzera per rinsaldare maggiormente il dialogo tra i due Paesi.

Quest’autunno la Schlachthaus di Berna presenterà il festival “Arte contemporanea dal Sudafrica”.

“Si tratterà della maggiore presentazione d’artisti sudafricani mai vista in Svizzera”, si rallegra Mirjam Asmal.

... ed un’esposizione in Sudafrica

L’altro avvenimento dell’anno è “Vision of Paradise”, un’esposizione congiunta dedicata alle arti visive dei due Paesi. Per realizzarla, la zurighese Karin Frei ha ricevuto lo scorso anno un sostegno finanziario da Pro Helvetia.

“Ho chiesto ad artisti svizzeri e sudafricani di presentare le loro visioni attorno al concetto di paradiso”, spiega a swissinfo la curatrice della mostra.

“Le opere esposte sono all’incrocio tra arte, architettura, design e reti sociali. Rappresentano le visioni personali che questi artisti hanno dell’avvenire. Ed alla fine si arriva a qualcosa di molto profilato socialmente e politicamente”, costata Karin Frei.

“Per me era importante presentare quest’esposizione qui, in Sudafrica. In questo modo i locali possono sperimentare essi stessi il risultato della combinazione tra artisti europei ed africani”.

Il successo ed i progetti

“Vision of Paradise” è stato un bel successo, tanto dal punto di vista del pubblico che della critica. L’esposizione ha consentito di lanciare il dibattito sulle differenti visioni del paradiso e sugli scambi culturali in un mondo globalizzato.

L’esposizione è ora pronta a partire per l’Europa. Dapprima sarà mostrata in Francia. Al momento luogo e data dell’arrivo in Svizzera non sono ancora stati fissati.

Il prossimo obiettivo di Pro Helvetia in Sudafrica è d’estendere l’azione ai Paesi vicini. Infatti, il mandato iniziale dell’ufficio di collegamento prevedeva una giurisdizione sull’insieme del territorio dell’Africa australe.

Parallelamente la DSC ha deciso anch’essa di interessarsi alla regione e Pro Helvetia segue. Dal prossimo anno la fondazione svizzera per la cultura sarà attiva anche in Mozambico, Angola e probabilmente pure nello Zimbabwe.

swissinfo, Jean-Michel Berthoud, Città del Capo
(Traduzione dal tedesco: Sergio Regazzoni)

In breve

L’ufficio di collegamento della Pro Helvetia in Sudafrica è una delle più recenti antenne aperte all’estero dalla fondazione culturale svizzera.

L’antenna in Sudafrica è attiva da sei anni e si trova a Città del Capo. Assieme all’antenna del Cairo, è la seconda struttura culturale svizzera del genere attiva in Africa.

Per la sua organizzazione ed il suo funzionamento, l’ufficio ha potuto beneficiare dell’esperienza maturata da Pro Helvetia nell’Europa dell’Est.

Parallelamente a quanto previsto dalla Direzione per lo sviluppo e la cooperazione, Pro Helvetia amplierà prossimamente la propria attività all’intera Africa australe.

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