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La nuova legge sul lavoro in vigore dal primo agosto

Il Consiglio federale ha fissato la data d’introduzione della legge sul lavoro e delle due ordinanze di applicazione. Dal primo agosto, il lavoro notturno sarà autorizzato anche per le donne e verrà compensato con un 10 percento di riposo supplementare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2000 - 12:48

La legge sul lavoro, adottata dal Consiglio federale, ha dietro di sé un percorso alquanto lungo e tormentato. Un primo progetto di riforma della legge era stato infatti respinto nella votazione federale del dicembre 1996, in seguito al referendum lanciato da un movimento di difesa dei disoccupati giurassiano e sostenuto da sindacati, organizzazioni femminili e ambienti ecclesiastici.

La principale ragione della bocciatura era legata all’introduzione di 6 domeniche lavorative, senza autorizzazione speciale, alla rinuncia di una compensazione in tempo libero del lavoro notturno e al prolungamento del lavoro diurno fino alle 23. Il 67 percento dei votanti si era espresso contro questo progetto parlamentare, che lo stesso Consiglio federale aveva rinunciato a sostenere.

Maggiore fortuna ha avuto invece il secondo progetto elaborato dal parlamento e frutto di una serie di compromessi, che non hanno soddisfatto per finire né il padronato, né i sindacati. Nonostante l’opposizione di alcune associazioni dei lavoratori, questo progetto è stato infine approvato dal popolo nella votazione federale del 29 novembre 1998.

Nella nuova legge sono stati comunque modificati diversi punti controversi che avevano provocato la bocciatura del primo progetto. Ad esempio, la definizione di lavoro diurno rimane come nella legge attuale, ossia dalle 6
del mattino alle 20 di sera. Una nuova categoria di lavoro serale viene introdotta dalle 20 alle 23. Una compensazione del 10 percento di riposo supplementare deve venir accordata in caso di lavoro notturno regolare o periodico. Il tetto massimo delle ore supplementari annue varia da 140 a 170, senza autorizzazione speciale.

La novità più importante della nuova legge riguarda comunque l’autorizzazione del lavoro notturno e domenicale per le donne. Un punto questo che ha sollevato la maggiore opposizione da parte dei sindacati e delle organizzazioni femminili. Le donne potranno o dovranno lavorare di notte come gli uomini, salvo in caso di gravidanza nel periodo che precede e segue di 8 settimane il parto.

Nella prima ordinanza di applicazione vengono definiti i principi e le disposizioni della legge. La seconda ordinanza contiene invece disposizioni speciali per determinate categorie di aziende e di lavoratori.

Armando Mombelli

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