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La macchina del big bang fermata da una briciola

Una briciola lasciata cadere da un uccellino ha mandato in corto circuito l'acceleratore di particelle del CERN, la più grande macchina mai costruita dall'uomo chiamata ad imitare il big bang.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2009 - 11:51

Suona quasi come uno scherzo del destino: la grande macchina che corre a cavallo tra Svizzera e Francia - concepita per svelare gli ultimi segreti della materia – si è fermata a causa di una briciola di pane rubata da un uccellino affamato. Mercoledì 3 novembre, i tecnici hanno verificato un piccolo aumento della temperatura all'interno dell'anello: appena 6 gradi, da -271 °C, due gradi sopra lo zero assoluto, a -265 °C gradi, otto gradi sopra lo zero assoluto.

Tutto è tornato alla normalità qualche ora più tardi e la macchina ha ripreso la sua attività a basso regime nella notte del 5 novembre, ha precisato la portavoce del CERN Renilde Vanden Broeck. «L'incidente ha avuto lo stesso effetto di un'interruzione di corrente, contro la quale il CERN è ben preparato».

Il 19 settembre delle scorso anno, a pochi giorni dall'inaugurazione, il Large Hadron Collider (LHC) si era fermato, piantando in asso migliaia di scienziati che contavano sul suo contributo per comprendere i primi vagiti dell'universo e imitare il big bang. Da allora, l'LHC funziona soltanto a regime ridotto, in attesa di essere portato alla massima energia presumibilmente entro fine anno.

swissinfo.ch e agenzie

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