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La Luna nacque da un pianeta gemello della Terra

Gli scienziati sono sempre più convinti che la Luna sia figlia della Terra. NASA

Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Zurigo ha dimostrato che la Luna si staccò dalla Terra dopo l'impatto con un pianeta molto simile al nostro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2001 - 09:39

La Luna è un caso anomalo: dei quattro pianeti interni del sistema solare (Mercurio, Venere, Terra e Marte), soltanto il nostro ha un satellite così grande. Fin dal XVIII secolo, cioè da quando compresero il meccanismo attraverso il quale si formò il sistema solare, gli scienziati si chiesero come avesse potuto nascere la Luna. Furono proposte la teoria della cattura (il satellite vagava indipendente nello spazio prima di entrare nell'orbita della Terra) e della separazione (la Terra, troppo veloce nella propria rotazione, si deformò e si scisse in due corpi).

La teoria oggi più accreditata suggerisce che tutto accadde 50 milioni di anni dopo la formazione del pianeta, quando la proto-Terra fu urtata da un pianeta di dimensioni paragonabili, battezzato Teia (madre della divinità greca Selene). I detriti scagliati nello spazio si raccolsero e formarono la Luna. Ma com'era fatta Teia? E da dove veniva?

Una risposta arriva da una ricerca pubblicata il 12 ottobre dalla prestigiosa rivista americana "Science" e firmata da un gruppo di studiosi svizzeri (U. Wiechert, A. N. Halliday, D.-C. Lee, del Politecnico di Zurigo) e americani.

Gli scienziati hanno studiato approfonditamente alcune rocce lunari raccolte dalle missioni Apollo 11, 12, 15, 16 e 17, cercando gli isotopi dell'ossigeno, cioè atomi di ossigeno che, nel nucleo, hanno lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni. La tecnica impiegata è la fluorinazione laser, che è stata sviluppata negli ultimi dieci anni ed è dieci volte più precisa di ogni altro metodo precedente.

"Volevamo studiare l'omogeneità della Luna e scoprire se le rocce contenevano pezzi della proto-Terra e di Teia. Sapevamo già che Luna e Terra hanno una composizione isotopica simile. Ma non ci aspettavamo proprio di scoprire che i due corpi celesti sono identici", ha commentato Uwe Wiechert.

Perché è proprio questo il risultato ottenuto: la composizione isotopica della Terra e della Luna è la medesima. Ciò significa che la proto-Terra e Teia, da cui nacquero il nostro pianeta e il suo satellite, erano due astri praticamente gemelli, in orbita alla stessa distanza dal Sole. Una questione rimane però aperta. Da dove arriva l'acqua che ricopre la superficie della Terra? La Luna è infatti assai povera della preziosa sostanza, indispensabile per la nascita della vita (tutta l'acqua presente sul nostro satellite sotto forma di ghiaccio corrisponde a malapena a un terzo del lago di Zurigo).

Anche in questo caso le teorie sono numerose: alcuni studiosi suggeriscono che l'acqua è arrivata sul nostro pianeta grazie a una pioggia di comete, altri che è stata trasportata da un corpo della fascia degli asteroidi. "Sarebbe interessante poter avere dei campioni di acqua lunare per poterli confrontare con l'acqua terrestre", commenta Wiechert. "Attualmente noi riteniamo che l'acqua sulla Luna sia stata formata dai venti solari, ma anche in questo caso potremmo scoprire qualcosa di assolutamente inatteso".

Marco Cagnotti

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