Navigation

La difesa di Alvaro Baragiola chiede la libertà provvisoria

I legali dell'ex brigatista rosso Alvaro Baragiola, arrestato all'inizio di giugno in Corsica, chiedono la libertà provvisoria per il loro assistito. La domanda sarà esaminata all'inizio di luglio, ha detto una portavoce della Camera d'accusa di Bastia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2000 - 15:41

Confermando una notizia del settimanale «Il Caffè», la portavoce ha della Camera d'accusa di Bastia ha dichiarato che nell'attesa dell'estradizione verso l'Italia, dove deve scontare una condanna all'ergastolo per il ruolo avuto nell'assassinio di Aldo Moro, i difensori di Baragiola hanno inoltrato domanda di scarcerazione. Essi puntano ad impedire che venga estradato, facendo leva sul fatto che l'Italia lo ha condannato in contumacia, ciò che solleva un problema giuridico per la Francia. Secondo la legislazione francese infatti Baragiola avrebbe diritto ad un nuovo processo.

La condanna emessa in Italia nei suoi confronti è definitiva, dichiara l'avvocata parigina Irène Terrel, ma la Corte europea di Strasburgo ha invitato più volte l'Italia a risolvere la questione delle condanne in contumacia. I difensori si dicono fiduciosi e affermano che Baragiola ha già pagato per i suoi atti, scontando in Svizzera la condanna a 17 anni di prigione per l'uccisione di un giudice romano.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?