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La Catena della solidarietà si mobilita a favore dell'Etiopia

Rispondendo all'appello della comunità internazionale, anche la Catena della solidarietà ha deciso di lanciare una campagna per la raccolta di fondi in favore delle vittime della carestia nel Corno d'Africa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2000 - 18:48

Oltre 16 milioni di persone rischiano di morire di fame nelle prossime settimane nell'Africa orientale e soprattutto in Etiopia. La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente se la pioggia, annunciata per la settimana prossima, non dovesse cadere.

Di fronte a questa nuova grande crisi alimentare, numerose organizzazioni internazionali e non governative hanno lanciato una vasta campagna per la raccolta di fondi e la distribuzione di viveri nelle regioni colpite dalla carestia.

In Svizzera, anche la Catena della solidarietà ha deciso d'intervenire con una nuova colletta su scala nazionale. Nel contempo, le principali organizzazioni umanitarie elvetiche hanno già versato circa un milione di franchi per l'aiuto alimentare in Etiopia.

Mezzo milione di persone dovrebbero beneficiare di questa assistenza. La Caritas ha intanto annunciato che aumenterà di altri 200.000 franchi i propri contributi per il paese del Corno dell'Africa, martoriato dalla fame e dalla guerra.

Caritas svizzera, che da sola fornisce più della metà dell'intero aiuto elvetico all'Etiopia, si occupa in particolare di fornire alle popolazioni sinistrate pompe per l'acqua e recipienti per il trasporto.

Finora i programmi di questa organizzazione umanitaria si concentravano sull'assistenza ai contadini con sementi e attrezzi di lavoro allo scopo di promuovere l'indipendenza alimentare.

swissinfo e agenzie

Il conto aperto dalla Catena della solidarietà è: 10-15000-6 (carestia Africa dell'est).
Quello di Caritas: 60-7000-4 (Etiopia).

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