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La borsa delle Alpi piace a Svizzera ed Europa

Moritz Leuenberger (al centro) ha mostrato ai colleghi europei il cantiere Alptransit del San Gottardo Keystone

La Svizzera e l'Unione Europea intendono approfondire l'idea di una borsa dei transiti alpini per favorire il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2006 - 18:58

È quanto emerso lunedì da un incontro a Sedrun, nel canton Grigioni, fra il ministro dei trasporti svizzero Moritz Leuenberger, il suo omologo europeo Jacques Barrot e il vicecancelliere austriaco Hubert Gorbach.

La Svizzera e l'Unione Europea (UE) vogliono approfondire l'idea di una borsa dei transiti alpini per i mezzi pesanti. L'UE si oppone tuttavia a misure che possano discriminare i suoi trasportatori.

È quanto è emerso in un incontro a Sedrun (canton Grigioni) fra il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, il commissario europeo ai trasporti Jacques Barrot e il vicecancelliere austriaco Hubert Gorbach, il quale è anche presidente del consiglio dei ministri dei trasporti dei Venticinque.

Un'ottima idea che va coordinata

Barrot - che ricopre anche la carica di vicepresidente della Commissione Europea - ha detto che la Svizzera sta facendo opera di pioniere e che l'idea di base di una borsa dei transiti è interessante: l'UE è pronta quindi a discuterne ancora, ma il problema è quello di far collimare questo strumento con il principio del libero flusso del traffico.

Più convinto si è mostrato Gorbach, che ha parlato di "un'ottima idea", anche se ha ammesso che per applicarla nell'UE sarà necessario superare degli ostacoli. È chiaro comunque che in materia di traffico non vi possono essere soluzioni isolate: è quindi importante che Berna coordini la sua politica con quella di Bruxelles.

Leuenberger ha da parte sua ricordato che anche per l'UE l'idea di una borsa non è nuova: l'Unione applica già questo sistema nel settore dell'elettricità. Il ministro dei trasporti ha orientato inoltre la controparte sui progressi della politica elvetica di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia: l'anno scorso, attraverso le Alpi svizzere, sono transitati il 14% di camion in meno rispetto al 2000, ha detto il ministro svizzero.

Un giro d'orizzonti sulle politiche dei trasporti

Il presidente della Confederazione ha anche informato i colleghi europei sugli aumenti della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), che nel 2008 – per il tragitto di riferimento Basilea-Chiasso – passerà da una media di 292,5 franchi a 325 franchi. Questo aumento è comunque già contemplato dall'accordo bilaterale sui trasporti fra Svizzera e UE.

I colloqui si sono concentrati anche sulle condizioni di lavoro e la sicurezza nel settore del traffico transfrontaliero. Per la Svizzera è importante che vengano applicate regole unitarie che impediscano gli abusi e il dumping sociale, ha insistito Leuenberger.

Le tre delegazioni hanno poi visitato il cantiere della ferrovia di base del San Gottardo, 800 metri sotto Sedrun. Il 60% dei 57 chilometri di galleria sono già stati scavati e la messa in esercizio del traforo è prevista nel 2016. Già nel dicembre 2007 saranno agibili i 34,6 chilometri del tunnel di base del Lötschberg. I due assi sono considerati la pietra miliare della politica di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia praticata dalla Svizzera.

swissinfo e agenzie

In breve

Uno degli obiettivi della politica dei trasporti svizzera è il trasferimento del traffico pesante attraverso le Alpi dalla strada alla ferrovia.

L'articolo costituzionale a protezione delle Alpi – accettato dal popolo nel 1994 – chiede che il trasferimento venga portato a termine entro 10 anni. Ciò che finora non è ancora avvenuto.

La legge sul trasferimento del traffico del 1999 prevede di ridurre i passaggi di mezzi pesanti attraverso le Alpi entro il 2009 a 650'000 unità. Questo termine dovrebbe essere spostato al 2018.

Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto con l'apertura dei tunnel ferroviari del Lötschberg (2007) e del San Gottardo (2016) e l'aumento della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).

Un'ulteriore strumento potrebbe essere l'introduzione di una borsa dei transiti alpini.

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Fatti e cifre

Nel 2003, 1,3 milioni di mezzi pesanti hanno attraversato le Alpi svizzere.
Nel 2004, 110,2 milioni di tonnellate di merci hanno attraversato l'arco alpino compreso tra il Fréjus (Francia) e il Brennero (Austria).
Di questi, 35,4 milioni hanno attraversato la Svizzera.
In Svizzera il 65% delle merci attraverso le Alpi viaggia su rotaia. In Francia il 22%. In Austria il 23%.

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