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La "sacerdotessa" Uriella alla sbarra per presunta circonvenzione d'incapace

Alla presenza di molti giornalisti e curiosi si è aperto lunedì a Herisau (AR) un processo civile contro Erika Bertschinger, alias Uriella (foto d'archivio). Una ex adepta di «Fiat Lux» reclama 625 000 franchi alla dirigente della setta.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 aprile 2000 - 12:08

La «sacerdotessa» non si è presentata all'udienza ed è rappresentata dal marito.

Seguendo i precetti di Uriella, 71enne, la querelante si era separata dai beni terreni in previsione della fine del mondo. Le casse della setta si sono così arricchite di 625 000 franchi sotto forma di prestito. La donna che aveva poi abbandonato la setta nel 1997 dopo dieci anni, pretende ora il rimborso della somma.

Al tribunale cantonale spetta in particolare di determinare se la ex adepta era capace di discernimento o se era influenzata dalla pressione esercitata dalla setta. Uriella avrebbe forzato gli affiliati a versare il loro patrimonio minacciando malattia, morte o sfortuna.

La sentenza è attesa per mercoledì. Il dibattimento si tiene nella sala del Gran consiglio di Appenzello Esterno a causa della presenza di numerosi giornalisti e curiosi.

swissinfo e agenzie

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