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L'UDC grigionese prende le distanze dalla politica estera blocheriana

La sezione si è espressa a favore dell'adesione all'ONU, sostenendo l'impiego di truppe svizzere all'estero, per il mantenimento della pace. L'UDC vuole assumere un atteggiamento di apertura nei confronti dell'Europa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2000 - 16:16

La sezione grigionese dell'Unione democratica di centro si distanzia dal corso blocheriano in tema di politica estera.
I delegati, riuniti sabato a Fideris (GR), si sono espressi a larga maggioranza a favore di un'adesione della Svizzera all'ONU. La sezione non intende comunque separarsi dall'UDC svizzera.

L'assemblea ha votato un nuovo programma politico cantonale dal titolo «direttamente e chiaramente», che in alcuni punti si allontana in modo accentuato dalla posizione del partito centrale.
L'adesione all'Organizzazione delle Nazioni Unite è stata infatti approvata con 64 voti a favore, 28 contrari e 10 astenuti.

Nel programma è sostenuto anche l'impegno dei soldati svizzeri in operazioni di mantenimento e di promozione della pace all'estero, a condizione che siano state decise dal Consiglio di sicurezza dell'ONU e che siano appoggiate dalla comunità internazionale. L'armamento dei militi dovrebbe servire esclusivamente a scopo di difesa personale.

La sezione cantonale vuole assumere un atteggiamento di apertura nei confronti dell'Europa e del resto del mondo. Seguendo il nuovo programma, i grigionesi prendono le distanze in modo netto da ogni forma di estremismo politico.

Così come l'UDC bernese, comunque, anche la sezione del canton Grigioni non intende separarsi dall'UDC svizzera. «I grigionesi dovrebbero però presentare con più determinazione la propria politica», ha affermato il presidente del partito e consigliere nazionale Hansjörg Hassler (nella foto). «L'orientamento liberale del nostro partito cantonale è l'unica strada buona percorribile per l'UDC».



swissinfo e agenzie

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