Navigation

L'Omc vede rosa per il commercio nel 2000

Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), l'interscambio mondiale crescerà quest'anno del 6,5 percento. Nel rapporto '99, pubblicato a Ginevra, la Svizzera si situa al 19° posto nella classifica dei principali paesi esportatori.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2000 - 14:45

Grazie alla congiuntura economica favorevole in Giappone, Europa e America latina, nel 2000 l'espansione delle esportazioni e importazioni sarà più marcata del previsto. Gli economisti dell'Omc prevedono che l'aumento stimato del 3 percento della crescita mondiale darà maggiore impulso agli scambi con l'estero, che nel '99 hanno segnato 4,5 percento.

Analizzando l'andamento dello scorso anno, c'è da rilevare il boom delle esportazioni dei paesi in via di sviluppo, che sono balzate dell'8,5 percento. "E' la dimostrazione - commenta l'Omc - che la tanto vituperata globalizzazione e liberalizzazione del commercio avvantaggia anche i paesi più poveri". Sempre nel '99, le merci esportate dal cosiddetto Terzo mondo hanno raggiunto la quota del 27,5 percento sul totale delle esportazioni.

Allargando lo sguardo sul resto del mondo, risulta un rallentamento generale dei paesi europei, soprattutto a causa del superdollaro. L'Unione europea, con 798,6 miliardi di dollari di merci esportate, ha subito una flessione dell'1 percento rispetto al '98. A guidare la classifica dei paesi esportatori sono sempre gli Stati Uniti (695 miliardi, 12,4 percento del mercato), che grazie alla straordinaria crescita economica hanno aumentato del 2 percento le esportazioni e di ben il 12 percento le importazioni.

Segue la Germania (540 miliardi di esportazioni, 9,6 percento del mercato e 472,6 di importazioni, 5,3 percento) e il Giappone che, essendo ormai la crisi alle spalle, ha riconquistato il suo ruolo di terza potenza commerciale mondiale, con 419,4 miliardi di esportazioni (7,5 percento del mercato). In calo invece gli scambi di Gran Bretagna e Francia, che conservano rispettivamente il quarto e quinto posto. "I paesi più dinamici in Europa - spiegano gli autori del rapporto - sono stati Irlanda, Spagna e Portogallo, mentre l'Italia ha registrato l'andamento peggiore".

Anche il commercio estero della Svizzera nel '99 ha leggermente patito la debole performance dell'Europa. Le esportazioni di merci sono cresciute del 2 percento (contro il 4 percento del 98). La somma totale è di 80 miliardi di dollari, il che rappresenta 1,4 percento delle esportazioni mondiali. Il "made in Switzerland" conserva quindi ancora una buona posizione, situandosi al 19° posto della hit-parade dei paesi esportatori (era però al 18° posto nel '98).

Per le esportazioni di servizi, invece, la Svizzera ha registrato un mini-boom: si trova al 13° posto (27,2 miliardi, 2 percento del mercato, in rialzo del 5 percento), dietro a Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Paesi Bassi, Cina, Austria, Canada e Stati Uniti.

L'Omc nota, infine, che a trainare gli scambi mondiali è stato l'eccezionale andamento delle tecnologie dell'informazione e dell'industria automobilistica. Nel '99 le vendite di computer sono aumentate del 22 percento (114 milioni di unità) e quelle di telefonini di ben il 66 percento (283 milioni di unità). Le vendite di auto sono cresciute del 5,5 percento, registrando un record di 48,6 milioni di veicoli venduti nel mondo.

Maria Grazia Coggiola

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?