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Inflitte le sanzioni per le partite truccate

La commissione penale e di controllo dell'Associazione svizzera di calcio (ASF) ha sanzionato nove giocatori, coinvolti nel giro di scommesse illecite scoperto dalla magistratura tedesca nell'autunno del 2009.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2010 - 16:00

Le partite truccate si erano svolte in diversi paesi europei, tra cui appunto la Confederazione (soltanto nella serie cadetta, la Challenge league). L'intera operazione era stata orchestrata a partire dalla Germania, e aveva coinvolto circa duecento persone in una decina di Stati.

In Svizzera, l'ASF ha sospeso a tempo indeterminato Pape Omar Fayé (FC Thun), Mario Bigoni (FC Gossau), Marc Lütolf (FC Gossau), Darko Damjanovic (FC Gossau) e M. B. (SV Slavonija Berna). Sono inoltre stati squalificati Eldar Ikanovic (FC Thun – 36 mesi), Boze Gudelj (FC Friburgo – 24 mesi), David Blumer (FC Thun – 24 mesi) e Anto Franjic (FC Wil 1900/FC Vaduz – 12 mesi). Contro la decisone è possibile inoltrare un ricorso entro otto giorni.

I giocatori in questione hanno infranto una o più volte il divieto di accettare premi versati da terzi, sancito dal regolamento dell'ASF. Quest'ultimo proibisce infatti di promettere, offrire, fornire, domandare o accettare qualsiasi tipo di prestazione volta a influenzare il risultato di una partita.

In particolare, M. B. era incaricato di contattare i giocatori a fini manipolatori, mentre Darko Damjanovic risultava attivo come giocatore e intermediario. Gli altri atleti hanno accettato denaro oppure hanno concluso accordi illeciti.

Le procedure disciplinari contro Christian Leite Nieva (FC Gossau) e Darko Tofiloski (FC Sciaffusa) sono invece state archiviate per mancanza di prove.

swissinfo.ch e agenzie

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