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Industria farmaceutica: Roche a gonfie vele

Il gruppo farmaceutico Roche nel 1999 ha migliorato i risultati già positivi dell'anno precedente: con un più 12 percento il giro d'affari va a 27,6 miliardi di franchi e con un più 31 percento l'utile netto balza a 5,8 miliardi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2000 - 17:36

«La Roche è riuscita ad affermarsi», ha rilevato giovedì a Basilea Franz Humer, presidente della direzione, presentanto i conti 1999. Humer è ottimista circa l'evoluzione dei risultati nell'esercizio corrente: «abbiamo creato in tutte le divisioni i presupposti per continuare a crescere più rapidamente del mercato». I dati relativi ai primi mesi del 2000 sono favorevoli, ha aggiunto.

L'esercizio 1999 è stato caratterizzato da entrate ed uscite straordinarie: a fronte di un guadagno di 4,46 miliardi di franchi proveniente dalla vendita di azioni della società americana Genentech figura, fra l'altro, una multa per 2,43 miliardi di franchi inflitta dalle autorità americane della concorrenza a causa dell'intesa sui prezzi delle vitamine. Tali fattori straordinari si sono tradotti in un incremento di 733 milioni di franchi dell'utile netto. Non tenendone conto, l'utile del gruppo segna una progressione del 15 percento. Il consiglio di amministrazione intende proporre all'assemblea generale un aumento del dividendo - per la tredicesima volta consecutiva - da 87 a 100 franchi per azione e la distribuzione di un dividendo straordinario di 15,39 franchi.

Se l'assemblea degli azionisti darà il proprio consenso, dal prossimo 8 giugno il comparto «profumi e aromi» sarà quotato alla Borsa svizzera con il nome di «Givaudan». Il dividendo straordinario dà diritto ai titolari di azioni al portatore e di buoni di godimento Roche di ottenere un numero corrispondente di azioni nominative Givaudan. Tenuto conto del valore di mercato di questi titoli, il dividendo complessivo versato quest'anno dalla società basilese corrisponde a più di 600 franchi.

Il buon andamento degli affari registrato l'anno passato deriva dalla marcata crescita delle vendite delle divisioni «pharma», salite del 15 percento a 16,5 miliardi di franchi, e dell'incremento dei ricavi dei «prodotti diagnostici», progrediti del 14 percento a 5,3 miliardi.

Le vendite di prodotti farmaceutici sono state trascinate dalla pillola anti-obesità «Xenical», che è stata introdotta in 40 paesi ed è stata prescritta a 5 milioni di pazienti, facendo segnare ricavi per 940 milioni di franchi. Attualmente la Roche dispone di tre medicinali con un fatturato potenziale superiore a un miliardo di franchi: oltre alla pillola anti-obesità, si tratta dell'antibiotico «Rocephin» e del farmaco contro l'acne «Roaccutan». La divisione «pharma» sta lavorando a 150 progetti di ricerca e a 64 progetti di sviluppo.

La divisione «prodotti diagnostici» è progredita con un ritmo superiore a quello del mercato, ha sottolineato Humer. L'utile operativo è salito del 29 percento. Le vendite sono state favorite dall'introduzione di nuovi prodotti.

La divisione «aromi e profumi» (Givaudan), ha annunciato un fatturato in crescita del 5 percento a 2,1 miliardi di franchi e un utile operativo in rialzo del 19 percento. Meno positivo invece l'andamento del settore delle vitamine e prodotti di chimica fine. Il fatturato è aumentato dell'1 percento soltanto, passando a 3,6 miliardi di franchi, mentre l'utile operativo è diminuito del 13 percento.

swissinfo e agenzie

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