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Indotto: delusione in Leventina

I “cantieri del secolo” di Alptransit erano stati ben accolti nell’alto Ticino. La regione, piuttosto depressa economicamente, sperava di beneficiare di un importante indotto. Che, per il momento, non si è tuttavia verificato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2003 - 12:46

In Leventina l’entusiasmo legato alla realizzazione della NTFA è ormai scemato. “A Faido, negli ultimi 10 anni non è cambiato proprio niente”, sostiene Roland David, sindaco del comune.

Secondo lui, la realtà si è rivelata in contrasto con le promesse effettuate a suo tempo. Per questo motivo, non sono pochi gli abitanti della regione delusi.

“Ristoranti, negozi, attività commerciali, mercato immobiliare: sostanzialmente nessuno ha potuto beneficiare dei lavori per Alptransit”, sottolinea David, anche deputato al Gran Consiglio ticinese.

I lavoratori stranieri assunti da Alptransit trascorrono la giornata sul cantiere e vivono in baracche ubicate al di fuori dal villaggio.

Ogni due o tre settimane tornano nei loro paesi d’origine dalle loro famiglie. Non si è dunque verificata alcuna integrazione nella vita della regione.

Anzi. A Faido, negli ultimi dieci anni, il numero di abitanti è addirittura diminuito (oggi 1551 abitanti).

swissinfo e agenzie

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