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Incontro tra i deputati ticinesi e l'ambasciatore italiano a Berna

La Deputazione ticinese alle Camere federali, presieduta dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi, ha incontrato martedì l'ambasciatore italiano a Berna, Lorenzo Maria Ferrarin. Sottolineati i rapporti di cordialità particolari tra Italia e Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2000 - 14:27

Filippo Lombardi ha ricordato che i rapporti che legano i due Paesi sono anche caratterizzati dalla presenza di 400 mila cittadini italiani in Svizzera. Lombardi ha quindi auspicato un comune impegno degli Svizzeri italiani e degli Italiani per difendere e promuovere l'italianità nel nostro Paese. I tempi - ha affermato - sono duri per l'insegnamento e la difesa della lingua italiana in Svizzera, specialmente dopo le decisioni di Zurigo e le titubanze della Conferenza dei direttori dell'istruzione.

Inoltre - ha proseguito Lombardi - l'Italia sta riducendo la propria rete consolare senza compensarla con maggiori mezzi per la promozione culturale e il sostegno a manifestazioni associative e dell'immigrazione. Questa situazione è stata segnalata da tre deputati svizzeri la settimana scorsa a Roma durante la prima Conferenza dei Parlamentari di origine italiana all'estero.

La Deputazione ha anche affrontato con l'ambasciatore Ferrarin il risultato negativo del voto ticinese sui negoziati bilaterali, che - è stato sottolineato - non va però interpretato come «un pregiudizio anti-italiano». Durante l'incontro si è discusso anche dell'iniziativa ticinese che porterà alla Scala di Milano l'intero Parlamento svizzero, in occasione della sessione di marzo 2001 delle Camere a Lugano.

swissinfo e agenzie

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