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In leggero calo la soddisfazione dei dipendenti della Posta

Non sempre soddisfatti del posto di lavoro: gli impiegati della Posta Keystone

Gli impiegati postali, rispetto all'anno scorso, sono un po' meno contenti delle loro condizioni di lavoro dimostrando peraltro una insufficiente conoscenza della futura strategia aziendale. L'«indice di soddisfazione» tra i dipendenti del «gigante giallo» si è fissato quest'anno a 65 punti su un totale di cento, un punto in meno rispetto allo scorso rilevamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2001 - 15:40

Il calo più consistente si è verificato nel comparto «pacchi», dove l'indice è sceso da 66 a 62 punti.

Commentando i risultati del sondaggio - cui hanno preso parte 25mila dipendenti (il 50,2% del totale, contro il 40,8% dell'inchiesta precedente) - la Posta indica che i valori misurati situano l'azienda nella parte alta della classifica a livello svizzero. Valori tra zero e cinquanta indicano uno scarso consenso da parte dei collaboratori; tra cinquanta e ottanta una «soddisfazione media» e sopra tale soglia una «soddisfazione elevata». Gli indici nelle singole unità aziendali si sono situate tra 62 (pacchi) e 68 punti (invii espresso).

Il sondaggio indica anche che i dipendenti della Posta dimostrano un profondo legame emozionale con il loro datore di lavoro: l'indice di «unione aziendale», che misura il grado di identificazione dei dipendenti con il «gigante giallo», si è fissato a 77 punti (su cento) con punte massima in alcuni comparti di 80 punti. Più basso invece - 54 punti - il grado di «considerazione che i collaboratori hanno della Posta»: questa «valutazione tuttavia viene influenzata da decisioni necessarie, ma anche impopolari, quali le misure di razionalizzazione», spiega l'azienda.

Quanto allo stress e alla mole di lavoro, la progressione è stata notevole: si è infatti passati da 55 a 64 punti. La Posta rende noto che è rallegrante constatare come «una gran parte dei collaboratori siano pronti ad affrontare la sfida e a dare il loro contributo per il successo dell'azienda».

Il segretario centrale del Sindacato della comunicazione Jean-Pierre Papis, più scettico, ha affermato che si sarebbe augurato una partecipazione più alta al sondaggio. Papis ha anche detto di non sapere se i dipendenti postali abbiano effettivamente riposto la loro fiducia nell'inchiesta interna, e in ogni caso queste cifre non sa come interpretarle. Una commissione sindacale svolgerà nei prossimi giorni un'analisi approfondita e in seguito fornirà un proprio commento. Anche i vertici della Posta analizzeranno le cifre nel dettaglio, allo scopo di «migliorare i punti deboli».

swissinfo e agenzie

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