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Il Lugano tenta l'assalto alla Champions League

E chissà che, sovvertendo il pronostico, alla fine non siano i bianconeri a gioire... Keystone

Prima squadra svizzera ad entrare in scena nei turni preliminari della prestigiosa competizione europea edizione 2001/02, i vice campioni svizzeri del Lugano affrontano mercoledì sera a Donetsk, in Ucraina, i padroni di casa dello Shaktor. Compito difficile, ma non impossibile.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 luglio 2001 - 14:14

E chi l'avrebbe mai detto: a Donetsk fa un caldo torrido. Altro che Ucraina con tempo glaciale: in questo periodo estivo vi sono oltre 33 gradi.

Tutto è pronto al Central Stadium Shakthor dove mercoledì sera gli arancioni di casa affronteranno il Lugano, vice campione svizzero. Caldo a parte, la truppa bianconera è fiduciosa: gli ucraini hanno appena ripreso il campionato (7 punti nelle prime 3 gare) e quindi potrebbero soffrire un tantino in questo periodo, solitamente dedicato alla preparazione atletica.

Attenzione però: lo Shakthor l'anno scorso ha partecipato alla Champions League, arrivando fino al tabellone principale, battendo nell'ordine Spartak Praga e Arsenal. Sulla carta il pronostico parla chiaramente a favore dei padroni di casa allenati da Viktor Propenko (ex giocatore dello Shakthor nei primi anni Settanta).

Lo Shaktor può contare su un pubblico molto rumoroso (oltre 33 mila gli spettatori previsti) e su giocatori di indubbio valore: il piccolo ma funambolico trequartista Gennady Zubov, il regista romeno Marian Aliuta e i due potenti attaccanti attaccanti Vorobiei e Agahowa.

Mister Morinini, dal canto suo, dovrebbe proporre un Lugano molto simile a quello una settimana fa ha espugnato l'Allmend di Lucerna: Razzetti tra i pali, difesa con Kaba, Biaggi e Brunner; in fascia a centrocampo saranno impegnati Gaspoz a destra e Ludovic Magnin a sinistra, supportati da Rota e Bastida; Rossi e il brasiliano Caico a supporto dell'unica punta, l'ex basilese Andy Muff.

Fra una settimana la rivincita a Cornaredo di una Champions League che è sempre più un "fondo a cui attingere": basti pensare che l'anno scorso sono stati elargiti 800 milioni di franchi svizzeri alle 51 Federazioni. Le 32 "reginette" si sono spartite una torta da 730 milioni di franchi: se il Bayern Monaco campione a Milano ha sbancato il jakpot (71 milioni di franchi svizzeri!), lo Shakthor Donetsk ha incassato oltre 6 milioni di franchi.

Ecco spiegato il motivo del premio-qualifica stabilito dal presidente dello Shakthor: 310 mila franchi a ogni giocatore, se riuscirà a trascinare la squadra al tabellone principale...

Filippo Frizzi, Donetsk

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