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Il consiglio federale vuole una vera politica dello sport

Il governo vuole incoraggiare gli svizzeri a fare più sport. Spirit of sport

In Svizzera lo sport dovrà avere uno sviluppo positivo, dato che un terzo della popolazione non è sufficientemente attiva. Il Consiglio federale ha fatto propro un concetto per un autentico spirito sportivo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2000 - 12:34

Il Governo intende innanzitutto impedire che la pratica sportiva venga smantellata nelle scuole, ma intende anche lottare contro il doping, la corruzione, la violenza e il razzismo, che finiscono con il compromettere l'immagine stessa dello sport.

Prima di lasciare il Consiglio federale, Adolf Ogi, dal cui dipartimento dipende lo sport, ha voluto prendere quella che ha definito una «decisione storica», una «pietra miliare» per la politica sportiva. Finora sono state adottate - ha detto - soltanto decisioni pragmatiche e settoriali, adesso ci vogliono misure concrete. In futuro ci sarà un vero piano di intervento, affinché gli Svizzeri non rimangano un «popolo di sedentari», e sia veicolata la «cultura del movimento».

Interventi quindi nelle scuole, dove l'insegnamento dello sport deve essere impregnato di qualità, e poi a livello di élite, per fare in modo che esso rimanga pulito. Berna tuttavia intende realizzare questa politica insieme ai Cantoni e non avviando una sua campagna centralistica, ha tenuto a precisare Heinz Keller, direttore dell'Ufficio federale dello sport.

All'elaborazione del concetto hanno contribuito 150 specialisti provenienti dal mondo sportivo, scientifico, sanitario, politico ed economico. Essa rappresenta uno strumento per il Consiglio federale a sostegno di future scelte, affinché «lo sport valga davvero la pena di essere praticato».

Lo Stato - afferma il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) - è chiamato ad assicurare un ambito favorevole, in cui lo sport sia una possibilità per tutti e possa svilupparsi al meglio, garantendo l'autonomia delle organizzazioni sportive private e rafforzandone lo spirito d'iniziativa.

Ma tra i compiti dello Stato c'è anche lo sport. Ebbene, un terzo della popolazione non è sufficientemente attiva sul piano fisico. Sport e movimento - ricorda il DDPS - dovrebbero contribuire allo sviluppo sociale, economico ed ecologico.

Le misure per concretizzare questo concetto dello sport saranno elaborate dal Dipartimento e dai partner sportivi, in modo da far aumentare la massa della popolazione attiva, garantendo nel contempo uno sviluppo appropriato dello sport di élite, in cui «il doping non abbia alcuno spazio».

swissinfo e agenzie

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