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Il 58esimo Festival del film di Locarno si svela

Dopo cinque anni, la direttrice artistica Irene Bignardi lascerà Locarno Keystone

Quindici film, tra cui uno svizzero, sono in lizza per il Pardo d'oro dell'edizione 2005 del Festival del film di Locarno, in programma dal 3 al 13 agosto.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2005 - 18:20

La manifestazione continuerà ad avere l'appoggio dell'Ufficio federale della cultura, che verserà nei prossimi tre anni 3,6 milioni di franchi.

«Sono fiera, poiché quest'anno abbiamo una selezione essenziale. Ogni opera scelta è, come diceva Orson Welles, o bella o utile».

È con queste parole che la direttrice del Festival del film di Locarno, Irene Bignardi, ha presentato martedì le 15 pellicole che si contenderanno il Pardo d'oro della 58esima edizione della manifestazione locarnese. Rispetto agli anni precedenti, i film in concorso sono infatti un po' meno numerosi.

Spazio anche al genere fantastico

Dodici dei quindici film in lizza per il Pardo saranno proiettati in prima mondiale. Come da caratteristica locarnese, questi lungometraggi provengono dai «quattro angoli del pianeta», ha spiegato Irene Bignardi.

La Svizzera sarà rappresentata da «Snow White», una commedia del regista zurighese Samir. In cartellone vi sono pure, tra gli altri, «La guerra di Mario» di Antonio Capuano, con Valeria Golino, «Un couple parfait» del giapponese Nobuhiro Suwa, con Valeria Bruni-Tedeschi, e «Nine Lives» di Rodrigo Garcia, con Glenn Close e Holly Hunter.

Lo scorso anno, le pellicole trattavano soprattutto di storia o di politica e si interrogavano sulla società, ha spiegato ancora la direttrice artistica. Quest'anno sono pure imperniati sull'analisi psicologica e le storie personali. Tra le opere selezionate vi sono inoltre dei film del genere fantastico, come «The Piano Tuner of Earthquakes» dei fratelli Quay e «Mirrormask» di Dave McKean.

Nessun «blockbuster»

In Piazza Grande saranno proiettati 14 film. Quest'anno però gli spettatori non vedranno nessuna nuova grande produzione hollywoodiana.

Temendo la pirateria, i grandi studios hanno accorciato le date di distribuzione dei film, di modo che il Festival si tiene dopo l'uscita in sala, ha spiegato la vicedirettrice artistica Teresa Cavina.

I festivalieri potranno comunque scoprire due anteprime mondiali e cinque anteprime internazionali. Sul più grande schermo d'Europa sarà proiettata pure l'ultima fatica di Wim Wenders, «Don't come knocking».

Il regista tedesco si vedrà inoltre attribuire il Pardo d'onore, un'onorificenza che verrà consegnata pure all'ex Monty Python Terry Gilliam e al regista iraniano Abbas Kiarostami.

Il maestro Orson Welles

L'attore statunitense John Malkovich e il direttore della fotografia Vittorio Storaro saranno premiati con i Locarno Excellence Awards, mentre il Premio Raimondo Rezzonico, attribuito a un produttore indipendente, andrà a Jeremy Thomas.

Come ogni anno, decine di film saranno proiettati nelle altre sezioni: Competizione video, Cineasti del presente, In Progress...

La retrospettiva sarà consacrata ad Orson Welles, con non meno di 75 suoi film. «Si tratta della prima retrospettiva di una tale ampiezza», ha sottolineato Irene Bignardi.

Come ogni anno, decine di film saranno inoltre proiettati nelle altre sezioni: Competizione video, Cineasti del presente, In Progress...

L'addio di Irene Bignardi

L'edizione 2005 del Festival sarà pure l'ultima di Irene Bignardi e di Teresa Cavina. Alcune settimane fa, la milanese aveva infatti annunciato le sue dimissioni.

«Con questa 58esima edizione prende fine un ciclo di 5 anni. Con Irene perdo un'amica, con Teresa una complice», ha detto il presidente Marco Solari. «Oggi sono triste, ma tutto ha un inizio ed una fine. Ciò che conta è che il Festival esce rafforzato dall'era Bignardi-Cavina».

Il nome che succederà ad Irene Bignardi non è ancora noto. Marco Solari ha però precisato che il consiglio del Festival si riunirà domenica 14 agosto per comunicare chi sarà il nuovo direttore artistico.

Sostegno federale rinnovato

La conferenza stampa di presentazione di questa 58esima edizione è coincisa con la riconferma del sostegno da parte della Confederazione.

L'Ufficio federale della cultura (UFC) ha infatti comunicato martedì di aver rinnovato per i prossimi tre anni il contratto di prestazioni per un ammontare di 3,6 milioni di franchi, distribuiti nella misura di 1,2 milioni all'anno.

Lo stanziamento rappresenta il 12 % del budget del Festival e corrisponde alla metà dei fondi annui di cui dispone l'UFC per sostenere le manifestazioni cinematografiche del Paese, si precisa nella nota. Berna finanzia la manifestazione locarnese dal 1963.

L'elevato contributo finanziario – sottolinea l'UFC - è un segnale evidente dell'importanza del Festival, innegabilmente «uno tra i principali appuntamenti culturali della Svizzera».

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La 58esima edizione del Festival del film di Locarno si svolgerà dal 3 al 13 agosto.
Quattordici i film proiettati in Piazza Grande e 15 quelli in concorso.
I registi Terry Gilliam (GB), Abbas Kiarostomi (Iran) e Wim Wenders (D) verranno premiati con il Pardo d'onore.
L'attore John Malkovich (USA) e il direttore della fotografia Vittorio Storaro (I) riceveranno i Locarno Excellence Awards.
Il Premio Raimondo Rezzonico andrà a Jeremy Thomas.

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In breve

Dopo due anni di retrospettive tematiche, Locarno quest'anno è ritornato a una retrospettiva monografica consacrata ad Orson Welles, "The Magnificent Welles". Gli spettatori potranno ammirare ben 75 sue opere.

L'onore di chiudere il Festival in Piazza Grande andrà a Robert Altman e al suo film "Nashville", uscito trent'anni fa.

L'edizione di quest'anno sarà l'ultima della direttrice artistica Irene Bignardi. Il nome del suo successore dovrebbe essere comunicato all'indomani della fine del Festival.

La Confederazione ha rinnovato il suo sostegno alla manifestazione locarnese. Sull'arco dei prossimi tre anni, l'Ufficio federale della cultura (UFC) verserà 3,6 milioni di franchi.

La sezione cinema dell'UFC sarà diretta dal prossimo primo ottobre dall'ex diplomatico Nicolas Bideau. Il nuovo Mister Cinema, che proviene da una famiglia d'artisti, è stato nominato martedì dal consigliere federale Pascal Couchepin.

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