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Identificazione di delinquenti tramite il DNA presto anche in Svizzera

Dal primo luglio, la Confederazione vuole iniziare la raccolta di «impronte genetiche» nel Registro centrale per l'identificazione di persone che hanno commesso dei crimini. La regolamentazione in materia si sta delineando.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2000 - 17:38

In maggio il Consiglio federale esaminerà un disegno di ordinanza, la cui applicazione è prevista per quattro anni, concernente la regolamentazione del Registro. Anche il Parlamento dovrebbe occuparsi prossimamente della definizione di un progetto di legge.

Nel Registro centrale verrebbero conservate unicamente le sequenze di 13 frammenti detti non codanti, che assieme costituiscono il profilo del DNA. Si tratta di segmenti di materiale genetico che, allo stato attuale delle conoscenze, non sono utilizzati dalle cellule per sintetizzare proteine, come invece avviene per i frammenti codanti.

Con un certo anticipo sui tempi, l'Istituto di medicina legale (IRM) di Berna ha definito, sotto controllo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, possibili criteri di conformità per il Registro centrale. Durante un periodo di prova determinati laboratori, anche se non ancora accreditati, potranno fornire provvisoriamente al Registro dei profili di DNA. La procedura che conduce alla decisione di conformità durerà tra uno e due anni.

L'attività dell'IRM è regolata, dal primo aprile, dalle direttive del Dipartimento dell'istruzione del Canton Berna sulla protezione della personalità e dei dati. Markus Siegenthaler, delegato cantonale alla protezione dei dati, sottolinea che con materiale genetico prelevato in modo coatto non è possibile fare ricerca scientifica. Non è neppure possibile ricercare l'eventuale «gene della criminalità», ha aggiunto Siegenthaler. Attualmente l'IRM conserva oltre 5 000 campioni: il 99,9 percento concernono procedimenti penali o amministrativi.

Secondo la legislazione bernese le persone che non sono più indiziate devono chiedere personalmente la distruzione del loro materiale genetico, se desiderano che questa avvenga prima dei termini normali. Un altro aspetto importante della legge è che l'IRM può fare analisi per privati unicamente con il consenso scritto della persona interessata: il marito geloso non può per esempio richiedere l'analisi della biancheria intima della moglie senza il suo accordo, ha detto Siegenthaler.

Due settimane orsono una società statunitense, la Celera Genomics, aveva reso noto di avere quasi ultimato la lettura del genoma umano, cioè della sequenza di anelli costitutivi della catena del DNA che è un'immensa banca dati contenente tutte le informazioni ereditarie.

Questo annuncio ha riattualizzato i timori per una ricerca senza scrupoli con il patrimonio genetico umano. L'analisi del «profilo DNA» permette per esempio di confrontare l'informazione genetica contenuta in sangue, saliva, sperma o capelli raccolti sul luogo di un delitto con le sequenze genetiche di un indiziato.

swissinfo e agenzie

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