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Gucci riprende il prestigioso marchio Boucheron

La sede del gruppo Schweizerhall a Basilea Keystone

Il gruppo chimico Schweizerhall ha deciso di vendere alla ditta italiana il fiore all’occhiello della propria divisione di prodotti di lusso. La cessione di Boucheron frutterà al gruppo basilese un utile straordinario di 250 milioni di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2000 - 18:16

Il gruppo Schweizerhall, specializzato nel settore chimico e farmaceutico, aveva rilevato la maggioranza del capitale di Boucheron nel 1994. L’anno scorso aveva inoltre deciso di assicurarsi la totalità delle azioni del prestigioso marchio francese, produttore di orologi, gioielli e profumi.

Secondo Konrad Wirz, direttore delle finanze di Schweizerhall, il gruppo basilese non poteva assumersi un ulteriore espansione delle attività nell’ambito degli articoli di lusso. In particolare le campagne pubblicitarie richiedevano ormai costi troppo ingenti.

L’utile realizzato con la vendita, pari a 250 milioni di franchi, verrà impiegato per la riduzione del debito di Schweizerhall e per lo sviluppo strategico del ramo chimico e farmaceutico. Il gruppo basilese aveva bisogno di nuovi introiti finanziari per sostenere in particolare il rafforzamento delle attività chimiche negli Stati uniti, che stanno destando una certa preoccupazione. In aprile, Schweizerhall aveva previsto un utile in diminuzione per l’anno in corso.

Diverse società importanti si erano interessate all’acquisizione di Boucheron, un marchio fondato nel lontano 1858. A spuntarla è stata quindi l’azienda italiana, che figura già attualmente tra i leader mondiali dei prodotti di lusso e intende espandere ulteriormente le sue attività in questo settore. La transazione sarà effettiva a partire dal primo luglio di quest’anno.

Per il presidente di Gucci, Domenico del Sole, Boucheron rappresenta un ottimo complemento per i prodotti della società italiana e dispone di grandi potenzialità di crescita. Nell’agosto dell’anno scorso, Gucci aveva annunciato di voler creare un nuovo polo industriale a Nechâtel, decidendo di trasferirvi le attività di produzione di orologi, svolte in precedenza a Lengnau, nel Canton Berna.

La casa italiana era stata scossa per diversi anni dalla penosa vicenda legata all’assassinio del presidente Maurizio Gucci, il 27 marzo 1995. La moglie dell’industriale, Patrizia Reggiani, era stata in seguito riconosciuta quale mandante dell’omicidio ed era stata condannata a 26 anni di reclusione.

swissinfo e agenzie

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