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Grazie alla Svizzera per i suoi sforzi per la pace

Nabil Shaat ha ringraziato la Svizzera per quanto fa per la pace in Medio Oriente Keystone

Il ministro palestinese degli affari esteri Nabil Shaat, in visita a diversi paesi europei, fa tappa anche in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2003 - 16:16

La sua omologa elvetica Micheline Calmy-Rey lo ha incontrato venerdì a Berna, 11 giorni dopo la presentazione ufficiale dell'Iniziativa di Ginevra sul Medio Oriente.

Micheline Calmy-Rey, la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e Shaat si erano già incontrati in giugno in occasione della Conferenza del Forum economico mondiale (WEF) in Giordania.

Nell’incontro di venerdì a Berna si è parlato nuovamente della situazione nella regione, ma questa volta di nuovo c'è l'Iniziativa di Ginevra.

Per Micheline Calmy-Rey, l’Iniziativa di Ginevra è già un successo. Shaat ha reso omaggio agli sforzi elvetici per riportare la pace in Medio oriente, pur sottolineando che l'autorità palestinese non sostiene ufficialmente l'iniziativa, non essendo un vero accordo tra governi.

Un contesto propizio alla pace

“Meglio prendere un milione di rischi per la pace che uno solo per la guerra”, ha detto Nabil Shaat, che spera che gli sforzi, i suggerimenti, il supporto di Berna per la promozione della pace continueranno anche in futuro.

Shaat ha deplorato invece “l’atteggiamento negativo” del governo israeliano nei confronti dell’Iniziativa di Ginevra.

Micheline Calmy-Rey ha ribadito dal canto suo che l’accordo mira a “sostenere un processo di allargamento del dialogo ad altri segmenti della società”.

Ma la ministra degli esteri elvetica ha ricordato anche che la Svizzera non ha avuto nessun influsso diretto sul contenuto dell’Iniziativa di Ginevra, fornendo solo supporto logistico e finanziario.

Aiuti umanitari per la Palestina

In occasione dell’incontro, Il DFAE ha ricordato che la Svizzera offre assistenza umanitaria alla popolazione palestinese da parecchi anni. Il suo intervento è rivolto ai rifugiati palestinesi nei Territori e negli Stati arabi confinanti.

Berna sostiene anche progetti di cooperazione allo sviluppo e di politica di pace. In base ai dati del DFAE, la somma totale di questo aiuto previsto nel bilancio 2003 era di 28 milioni di franchi.



swissinfo e agenzie

In breve

L'Accordo di Ginevra, elaborato grazie alla facilitazione della Svizzera, è stato presentato il 1° dicembre a Ginevra nel corso di una cerimonia cui hanno partecipato circa 400 personalità israeliane, palestinesi e della comunità internazionale.

L’iniziativa è stata elaborata grazie a due anni di incontri segreti e riguarda molti aspetti che dividono israeliani e palestinesi.

Traccia le linee guida per la spartizione di Gerusalemme, la creazione di uno Stato palestinese, la questione dei rifugiati palestinesi e quella delle colonie israeliane nei Territori Occupati.

L'iniziativa è stata aspramente criticata dal governo israeliano.

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