Navigation

Gli svizzeri dicono tre volte sì

Gli svizzeri si sono schierati nettamente a favore di un'autorizzazione della ricerca sulle cellule staminali embrionali Keystone

Gli svizzeri hanno accettato a larga maggioranza la legge sulle cellule staminali, la nuova perequazione finanziaria e il nuovo ordinamento finanziario.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2004 - 16:51

Con oltre il 60% di sì per tutti gli oggetti in votazione, il popolo ha seguito senza esitazioni le proposte di parlamento e governo.

Il popolo si è espresso chiaramente a favore di tutti e tre gli oggetti in votazione questo fine setttimana.

La legge sulle cellule staminali, tema che ha suscitato forti controversie alla vigilia del voto a causa delle questioni etiche che solleva, è stata alla fine accettata con il 66,4% dei voti.

Un risultato che non lascia adito a dubbi, tanto più che nessun cantone si è opposto ad una legge che apre la porta all'uso di embrioni soprannumerari per la ricerca sulle cellule staminali.

Il sostegno è stato più ampio nella Svizzera francese, con le punte massime a Ginevra (84,7%) e Vaud (83,9%). Meno favorevoli alla legge sono invece alcuni cantoni cattolic, come Vallese (53,7%), Appenzello Interno (55,7%), Obvaldo (56,4%) e Svitto (56,8%)

Anche la Nuova perequazione finanziaria e la ripartizione dei compiti fra Confederazione e cantoni (NPC) ha superato l'ostcaolo senza problemi. La percentuale di sì è stata del 64,4%.

Solo tre cantoni si sono espressi contro la NPC: Nidwaldo (54% di no), Svitto (57%) e Zugo (83,7%). Zugo, per il quale la NPC comporterebbe un aumento dei contributi per i fondi di compensazione fra i cantoni, è l'unico cantone che si era espresso contro la riforma già alla vigilia del voto.

Il maggiore sostegno alla NPC è venuto da alcuni dei cantoni che ne trarrebbero maggior profitto in termini finanziari: Berna (72,2% di sì), Lucerna (72%), Giura (71%), Obvaldo (71%). Anche Zurigo, che pure dovrà pagare più di ora, ha approvato il pacchetto (60%).

Nessun problema, com'era prevedibile, per il terzo quesito sottoposto al popolo. Il Nuovo ordinamento finanziario, che ribadisce le competenze fiscali della Confederazione, è stato accolto dal 73,8% dei votanti. L'unico cantone ad averlo respinto è Zugo (51,4% di no)

La partecipazione al voto è stata piuttosto bassa. Si è recato alle urne solo il 35,7% degli aventi diritto.

Con questo triplo sì, il Consiglio federale è tornato in sintonia con la popolazione. L'ultima volta che tutte le proposte del governo erano state approvate senza eccezioni era il 18 maggio 2003.

Economia contro etica

Alla vigilia del voto, le maggiori discussioni erano state suscitate dalla legge sulle cellule staminali. La legge mira a disciplinare la ricerca sugli embrioni in soprannumero. Attualmente è vietato utilizzare a scopo di ricerca embrioni fecondati che non servono più per la procreazione.

Gli scienziati ripongono molte speranze sulle staminali embrionali. Visto che queste cellule sono potenzialmente in grado di dare origine a qualsiasi tessuto o organo, aprono orizzonti molto interessanti per la medicina.

Il governo e la maggioranza del parlamento si sono schierati a favore di un’autorizzazione alla ricerca in questo ambito. Oltre ai progressi medici, i sostenitori della legge si basavano anche su argomenti economici. Un paese come la Svizzera, in cui la produzione di farmaci è molto importante, non può fare a meno della ricerca sulle cellule staminali.

Il progetto ha incontrato una resistenza duplice. Gli ambienti che propugnano una protezione integrale della vita rifiutano per principio ogni tipo di ricerca su di un essere vivente, anche se gli embrioni utilizzati non possono avere più di sette giorni.

Si sono opposti anche gli ecologisti e una parte della sinistra, che temono che tali ricerche sfocino nell’eugenetica o nella clonazione.

Una riforma che si scontra con gli interessi dei disabili

La riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra le istituzioni centrali (la Confederazione)e i cantoni (NPC) ha suscitato meno dispute della legge sulle staminali.

Tuttavia anche in questo caso sono state avanzate molte riserve. La nuova perequazione finanziaria – sistema che permette alla Confederazione e alle regioni più ricche di aiutare finanziariamente le regioni meno sviluppate – si scontra contro gli interessi dei cantoni più abbienti.

Un’opposizione più consistente si è coagulata intorno alla ripartizione dei compiti. La riforma prevede in alcuni casi il passaggio di competenze dalla Confederazione ai cantoni. Come ad esempio nella gestione degli atelier speciali per gli andicappati.

La sinistra riteneva che questo passaggio determinerebbe differenze di trattamento dei disabili da cantone a cantone, a seconda del budget riservato agli andicappati.

Nessuna contestazione

Il terzo oggetto in votazione, il nuovo ordinamento finanziario (NOF) della Confederazione, non ha suscitato alcuna opposizione. Si trattava semplicemente di spostare fino al 2020 il limite temporale del governo per poter riscuotere l'imposta federale diretta e l'IVA.

Particolarità tutta svizzera: il parlamento e il popolo sono periodicamente invitati a pronunciarsi su questo diritto.

Un rifiuto avrebbe costituito una vera catastrofe. L’imposta federale diretta e l’IVA permettono in effetti alla Confederazione di incassare 30 miliardi di franchi l’anno, ossia il 60% circa delle sue entrate fiscali.

swissinfo e agenzie

In breve

Titolo esatto dei tre oggetti in votazione:

Legge federale del 19 dicembre 2003 concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali (Legge sulle cellule staminali, LCel).

Decreto federale del 3 ottobre 2003 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC).

Decreto federale del 19 marzo 2004 concernente un nuovo ordinamento finanziario.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?