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Gli aumenti dei premi cassa malati non intaccano la LaMal

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I premi per le casse malati aumenteranno del 9,7 per cento nel 2002. Nonostante la stangata Ruth Dreifuss ha difeso la LAMal annunciando però misure a breve termine per ridurre il carico finanziario dei premi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2001 - 17:00

Come ampiamente previsto i premi per l'assicurazione malattia obbligatoria cresceranno sensibilmente anche l'anno prossimo. L'aumento medio del 9,7 per cento è il più forte dal 1997 e nettamente superiore a quello registrato l'anno scorso (5,5). "Un colpo duro", ha riconosciuto la ministra della sanità Ruth Dreifuss.

I rialzi variano tuttavia sensibilmente da cantone a cantone. La fattura sarà particolarmente salata per gli assicurati di Sciaffusa (più 15,8 per cento), Argovia (più 13,7 per cento) e Grigioni (più 13,3 per cento), mentre relativamente più fortunati saranno quelli di Soletta (più 5,6 per cento), Vaud (più 7,3 per cento) e Ginevra (più 8,5).

Con un più 8,6 per cento il Ticino si situa al di sotto della media nazionale. In generale, i cantoni che già conoscono un premio medio alto in termini assoluti registrano gli aumenti più contenuti e viceversa.


All'origine della nuova stangata vi è il continuo aumento dei costi, soprattutto nel settore dei farmaci e in quello ospedaliero ambulatoriale, ma anche una sottovalutazione dell'evoluzione dei costi per gli anni 2000 e 2001 e una minore redditività delle riserve.

Gli errori di calcolo per gli scorsi due anni, errori commessi sia dalle autorità federali sia dalle casse malattia, hanno costretto a decidere un "aumento di recupero" corrispondente al 4 per cento del rincaro dei premi. A questo si è poi dovuto aggiungere una correzione verso l'alto di quasi il 2 per cento per compensare le perdite nel rendimento delle riserve investite in borsa. Infine, i premi comprendono l'aumento dei costi della salute per l'anno prossimo, stimato dal governo tra il 4 e il 5 per cento.

Per Ruth Dreifuss, considerati i fattori che hanno influenzato l'aumento del 2002, non si può parlare di un fallimento della LAMal. La ministra socialista ha riconosciuto che occorre fare di più per tenere sotto controllo i costi e per rendere più equo il finanziamento dell'assicurazione di base, ma la legge attuale avrebbe comunque il grande merito di garantire a tutti l'accesso a cure di qualità, evitando così il pericolo di una medicina a due velocità.

Ruth Dreifuss, alludendo alla decisione presa mercoledì del Consiglio degli Stati di abolire l'obbligo per le casse malattia di convenzionare tutti i medici, ha inoltre messo in guardia dal prendere misure che mettano in forse i principi della LAMal, in questo specifico caso la libera scelta del medico da parte dell'assicurato.

Visto la poco rassicurante evoluzione dei costi e il carico finanziario al limite del sopportabile per quegli assicurati che non beneficiano delle riduzioni di premi, oltre ai provvedimenti già decisi e a quelli che verranno presentati alla fine dell'anno per ridurre i costi a lungo termine, la ministra ha annunciato anche alcune misure a breve scadenza. Il governo intende così impiegare i sussidi federali rimasti inutilizzati dai cantoni, un'importo che nel 2001 è ammontato a 400 milioni di franchi, per ridurre i premi delle famiglie con figli, ciò che permetterebbe sgravi di almeno 500 franchi.

L'istituzione di un fondo di riserve comuni per le casse medie e piccole (con meno di 250 mila affiliati) permetterebbe infine di ridurre il limite legale di riserva e di liberare così capitale, circa 400 milioni, per diminuire i premi a circa 1,8 milioni di assicurati per almeno due anni.

Luca Hoderas

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