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Giù le mani dal segreto bancario

Quasi 8 svizzeri su 10 difendono ancora il segreto bancario, secondo un sondaggio annuale. L'inchiesta è stata condotta prima della recente controversia sulla questione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2009 - 12:01

L'inchiesta, condotta dall'istituto MIS di Losanna per conto dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), è però stata effettuata in gennaio. Non si conoscono dunque gli effetti della bufera abbattutasi di recente sul segreto bancario svizzero e degli ultimi sviluppi della crisi.

Secondo i risultati pubblicati mercoledì dall'ASB, il 78% delle 1004 persone fra i 18 e i 74 anni interpellate dall'istituto losannese sostiene esplicitamente il segreto bancario. Si tratta di una proporzione leggermente inferiore all'anno scorso, quando gli intervistati che si erano pronunciati in tal senso erano l'81%. Più in generale la protezione della sfera privata in ambito finanziario è auspicata dal 91% degli intervistati.

D'altra parte, i due terzi degli interpellati si aspettano fermezza da parte della Svizzera di fronte alle pressioni internazionali. La stessa proporzione (66%, contro il 72% un anno fa) si dice inoltre fiduciosa nella propria banca principale. Solo il 3% dubita della sua solidità.

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