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Fulvio Pelli attacca l'UDC

Il presidente dei liberali radicali definisce una «porcheria» la campagna contro Eveline Widmer-Schlumpf.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2008 - 12:02

Sabato a Berna, di fronte ai delegati del Partito liberale radicale (PLR) riuniti per suggellare il nuovo programma del partito, il presidente Fulvio Pelli ha usato parole insolitamente dure contro l'Unione democratica di centro (UDC).

L'UDC si comporta da decenni in questo modo in situazioni simili, ha affermato. «L'UDC fa campagna contro la consigliera federale per distrarre l'attenzione dai problemi concreti», ha aggiunto. Finora il presidente del PLR aveva mantenuto un profilo basso su questa polemica.

Pelli non ha risparmiato tuttavia neppure la nuova ministra della giustizia, che a suo avviso avrebbe ignorato in maniera grossolana gli interessi del suo partito.

In definitiva – ha aggiunto il presidente PLR in riferimento ai socialisti e ai democristiani - le persone che hanno contribuito alla sua elezione sono le stesse che l'hanno scaricata, come si evince dal documentario televisivo dedicato ai retroscena che hanno condotto all'allontanamento del governo di Christoph Blocher.

Il PLR non vuole farsi coinvolgere in giochetti simili, ha detto ancora Pelli, ma concentrarsi sui problemi concreti. Il nuovo programma del partito si focalizza su tre grandi temi - posti di lavoro, coesione nazionale e Stato snello. I temi non sono nuovi, ma il partito vuole affrontarli con maggior coesione che non nel passato

Venerdì i delegati liberali-radicali, che hanno confermato all'unanimità Pelli alla presidenza, si sono anche espressi sui temi in votazione il 1° giugno. Contrari alle iniziative sulle naturalizzazioni e sull'informazione governativa, i delegati hanno invece, dopo un vivace dibattito, raccomandato di votare sì all'articolo costituzionale sull'assicurazione malattia.

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