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Fine della visita di Ruth Metzler in Kosovo. Invito ai profughi a tornare a casa

Secondo la ministra di giustizia e polizia la situazione globale è migliorata ed i profughi accolti provvisoriamente in Svizzera possono rientrare nella provincia serba a maggioranza albanese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2000 - 18:37

Conclusione questo venerdì pomeriggio della visita di tre giorni che la consigliera federale Ruth Metzler ha voluto effettuare in Kosovo per rendersi conto di persona della situazione nella provincia. Dopo aver incontrato altre famiglie di ex-profughi che dopo la fine della guerra sono rientrati volontariamente approfittando del programma di aiuto al rimpatrio, questo venerdì la Metzler ha visitato dei progetti realizzati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

Nella regione di Suva Reka, dove i soldati svizzeri della Swisscoy hanno la loro base, la direttrice del Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) ha potuto raccogliere le testimonianze di numerosi ex-profughi contenti di poter contribuire alla ricostruzione del loro paese.

Ruth Metzler ha detto di aver riscontrato condizioni globali, ed in particolare di sicurezza, migliori rispetto alla sua ultima visita sei mesi fa, ed ha quindi invitato gli albanesi del Kosovo a rientrare volontariamente nella provincia serba entro la data limite del 31 maggio fissata dal governo elvetico per completare il rimpatrio delle oltre 40.000 persone ammesse provvisoriamente che ancora si trovano sul suo territorio.

Oltre agli incontri con Jock Covey, supplente del capo della Missione ONU per il Kosovo, con i rappresentanti dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati e con quelli dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Ruth Metzler ha pure sottoscritto una convenzione per il ritorno dei rifugiati sotto la protezione della Missione dell'ONU per il Kosovo (MINUK). Un testo che mira ad accrescere la sicurezza dei rimpatriati, ha spiegato Fred Lauener, dell'ufficio di coordinamento a Pristina.

swissinfo e agenzie

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