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Fiera orologiera: Basilea e Ginevra complementari

Orologi in vetrina in due città svizzere Keystone

A lungo la primavera degli orologiai era divisa sull’essenziale: presentarsi a Basilea o a Ginevra? Per anni, i partigiani dei due saloni si sono divisi sulla destinazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2004 - 18:57

Ma all’alba dell’apertura della campionaria «Baselword 2004», si posano i campanilismi. Dal Reno a Rodano nasce la concordia orologiera.

Quando tutto andava bene, i mastri orologiai avevano il tempo di perdersi in mille battibecchi. L’esempio più classico è la lotta, condotta per 15 anni a furia di parole taglienti, fra gli organizzatori del salone dell’orologio di Basilea e quelli dell’analoga manifestazione ginevrina.

«Sa troppo di salsiccia alla griglia» si diceva di Basilea. «A cosa serve una manifestazione confidenziale e snob?» si ribatteva, parlando di Ginevra.

I tempi sono cambiati. Il 2003 ha infatti segnato una leggera progressione numerica delle esportazioni dell’orologeria svizzera, ma a dare veramente il tono sono state la recessione, la guerra in Iraq e la SARS.

Le cifre pubblicate dalla Federazione dell’industria orologiera svizzera sono chiare e senza appello: il calo delle vendite è stato del 4,4%, pari ad un totale di 9,2 miliardi di franchi; drammatico anche il bilancio nel numero di orologi prodotti, ben l’8,4%, cioè 2,2 milioni di pezzi in meno rispetto all’anno precedente.

Non è dunque più tempo di condurre crociate per animosità regionalistiche.

Il grande appuntamento di Basilea

Il salone di Basilea resta la più importante manifestazione del settore a livello mondiale. Oltre alle 16 marche presenti a Ginevra, praticamente tutto l’universo dei cronografi, sia svizzero sia mondale, è presente nei capannoni della campionaria di Basilea. Si tratta dunque di una vetrina gigantesca che attira ben 90'000 ospiti da tutto il mondo.

«Baselworld 2004» è il salone per tutti i gusti. Ci si trova il meglio e il peggio. I grandi nomi, come Patek Philippe, dove il modello più semplice costa migliaia di franchi, e i calibri più modesti prodotti a Hong Kong. Certo le lancette d’oro e i modelli digitali con cassa in latta per un valore complessivo di un dollaro, sono tenuti a distanza di sicurezza.

Questa manifestazione è la migliore occasione per toccare il polso ad un settore che misura sempre il tempo, ma ha delle espressioni diverse nei cinque continenti. È qui dunque che si misura la competitività dell’orologeria elvetica, soprattutto nel settore degli orologi a basso costo.

In effetti, in Asia si producono decine di milioni di orologi, grazie ad una mano d’opera a basso costo e una produzione di massa, in simili termini, sconosciuta in Svizzera.

E nel frattempo è ormai sbagliato credere che solo gli svizzeri sappiano fare del lavoro di qualità. I consumatori dei paesi emergenti non si ingannano più. Basta guardare la diminuzione delle vendite, registrata dalle statistiche della Federazione dei produttori svizzeri.

Altri lavori a Ginevra

Al «Salon International de la Haute Horlogerie» di Ginevra la posta in gioco è un’altra. Questa kermesse accoglie solo 16 marche ed è riservata a professionisti, a grossisti e ai media. Inoltre l’appuntamento è esclusivamente riservato all’orologeria di lusso.

Si può certamente affermare che la produzione di lusso è un settore a parte. E il suo peso in Svizzera è preponderante: se i preziosi prodotti corrispondono al 60% del valore totale, non rappresentano numericamente che il 5% del totale prodotto in Svizzera.

Gli orologi di prestigio rappresentano quindi una nicchia con delle dinamiche sue e un alto valore aggiunto. Oggi un gioiello cronografico non si distingue più per essere tappezzato di diamanti, ma per la perfezione dei suoi meccanismi.

In definitiva sono questi modelli che mantengono alta la bandiera elvetica nel mondo. Inoltre richiede alti costi in termini di sviluppo tecnico, di ricerca, di creatività e di marketing. Questo spiega il livello dei prezzi alle stelle.

Ma oggi tutti gli esperti sono concordi nell’affermare che l’industria indigena non potrà sopravvivere, se non saprà mantenere le proprie infrastrutture con un livello alto di produzione, superiore ai 25 milioni di pezzi l’anno.

Una diminuzione, come si è registrata nell’ultimo decennio, significa una perdita di capacità produttiva che relegherebbe il settore al rango di «attività esotica».

swissinfo, Eric Othenin-Girard
(traduzione: Daniele Papacella)

Fatti e cifre

Il «Salon International de la Haute Horlogerie» si tiene a Ginevra dal 19 al 25 aprile
Il «Baselworld» è aperto a Basilea dal 15 al 22 aprile

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In breve

Il salone di Basilea («Baselword») è la più importante manifestazione del suo genere al mondo. Lo visitano annualmente circa 90'000 ospiti da tutto il mondo.

La manifestazione di Ginevra, il «Salon International de la Haute Horlogerie» è riservato ai professionisti. È dedicato all’orologeria di lusso.

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