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Ffs Cargo: l'azienda dev'essere risanata in ogni caso

La direzione delle Ffs – nell'edizione di venerdì della pubblicazione interna – ha sottolineato che, in vista della tavola rotonda per il futuro delle Officine di Bellinzona, il margine d'azione resta comunque limitato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2008 - 17:21

Il responsabile della divisione Cargo Nicolas Perrin ha ricordato che l'azienda deve in ogni caso essere risanata. Dal canto suo, il direttore generale Andres Meyer ha ricordato che le conseguenze di un eventuale compromesso non devono ricadere sulle spalle di altre sedi dell'azienda.

Pur criticando lo sciopero da parte dei dipendenti, Meyer ha aggiunto: «Non voglio escludere che anche noi, in una situazione complessa, avremmo potuto affrontare le cose in modo più opportuno».

Affermazioni non gradite

Il comitato «Giù le mani dalle Officine», venerdì di una conferenza stampa, ha criticato le esternazioni della dirigenza. Secondo Gianni Frizzo, tali affermazioni colpiscono il morale del personale, minano la fiducia in merito alle trattative e vanificano i tentativi di riportare serenità in questa delicata fase della vicenda.

La prima seduta intorno al tavolo delle trattative si terrà il 2 maggio a Lucerna; altre due riunioni sono previste il 14 e il 29 maggio. Alla tavola rotonda siederanno sei operai e un ingegnere. Questo poiché, è stato sottolineato, il comitato deve rappresentare le Officine nella loro totalità, senza visioni politiche o gerarchiche.

Il Comitato – che ha fatto pervenire al mediatore Franz Steinegger il documento con le proprie rivendicazioni – auspica che le sedute seguenti al 2 maggio si tengano in Ticino.

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