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Federer s'illumina d'immenso al Roland Garros

Il bacio di Federer a un "amore di coppa"... che sembrava proibita Keystone

Roger Federer ce l'ha fatta: in una sorta di marcia trionfale, nella finale del Roland Garros si è imposto contro Robin Soderling in tre set (6-1, 7-6, 6-4). Si è così aggiudicato l'unico trofeo che mancava al suo prestigioso palmares eguagliando al contempo il primato di Pete Sampras, con 14 titoli in un Grande Slam.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2009 - 17:29

Dopo tre finali del torneo parigino andate male, il basilese il 7 giugno 2009 non ha più mancato l'appuntamento con la storia: per la prima volta ha potuto alzare la Coppa dei Moschettieri. È il sesto giocatore nella storia del tennis ad avere conquistato tutti i quattro tornei del grande slam nel corso della propria carriera. L'ultimo era stato nel 1999 André Agassi. Ed è stato proprio l'americano che oggi ha consegnato il trofeo a Federer.

Al termine di una partita perfetta, conclusa con un servizio vincente contro un avversario apparso nervoso, lo svizzero è scoppiato in lacrime di gioia. "Non è facile gestire dei momenti come questo. È incredibile. Non ho quasi più voce", ha commentato Federer. "Senza di loro (gli spettatori, Ndr.) non sarebbe stato possibile. Ringrazio il pubblico per essermi stato vicino", ha aggiunto.

Per arrivare in finale, l'elvetico ha dovuto sudare molto. Nella seminale aveva rischiato di farsi eliminare dall'argentino Martin Del Potro e aveva dovuto stringere i denti fino all'ultimo minuto del quinto set.

Tre set da maestro

Ma domenica è stata tutta un'altra storia. Roger ha dominato Soderling sin dall'inizio. Il giovane svedese - grande rivelazione di questo torneo - non è mai sembrato veramente in grado di impensierire l'elvetico.

In apertura, doppio break di Federer, che si porta sul 4-0. Soderling tiene un solo turno di servizio e non riesce a turbare la tranquillità del basilese. In 23 minuti il primo set si chiude sul 6-1 in favore del numero due mondiale.

Alle prime battute del secondo set Soderling sembra più efficace. Ma Federer risponde bene. Nemmeno dopo che uno spettatore, a sorpresa generale, è entrato sul campo e gli ha sventolato una bandiera del Barcellona sotto il naso, il basilese è rimasto turbato. Ha continuato il suo gioco con la massima concentrazione ed ha vinto un magnifico tie break per 7-1.

La rivincita dello svedese non arriva neppure al terzo set. Federer gli strappa nuovamente il servizio e si porta sul 3-1. Il basilese va avanti, mentre il pubblico lo incoraggia. Dopo un'ora e 55 minuti di gioco, Federer si aggiudica il servizio che chiude il set sul 6-4 e gli consegna la Coppa dei Moschettieri.

Soderling rende omaggio a Federer

Robin Soderling, che aveva creato la grande sorpresa in questa edizione del Roland Garros estromettendo il numero uno mondiale Rafael Nadal negli ottavi di finale, ha sportivamente riconosciuto la superiorità dell'avversario. "Ho giocato le due settimane migliori della mia vita, ma oggi lui è stato più forte di me. Considero Federer il miglior giocatore della storia. Mi ha dato una lezione di tennis", ha dichiarato alla fine della partita.

Per il 24enne svedese c'è comunque la soddisfazione della prima finale a un grande torneo. Inoltre, da domani salirà al 12° posto della classifica ATP.

Dopo avere assaporato il gusto di una nuova importante vittoria, Roger può invece cominciare a sperare di ritornare il numero uno mondiale. Un posto che aveva occupato per 237 settimane consecutive, prima di essere scalzato da Nadal.

Tuttavia, lo spagnolo, che per tre anni consecutivi aveva battuto lo svizzero sulla terra rossa parigina, ora soffre di problemi a un ginocchio. Domani sarà sottoposto ad esami medici e non sa ancora se potrà scendere in capo per difendere il titolo a Wimbledon.

swissinfo.ch e agenzie

Grande Slam

Per aggiudicarsi il Grande Slam, un tennista deve vincere nella stessa stagione i quattro tornei principali: Open di Australia, Roland Garros, Wimbledon e US Open.

Rod Laver è l'unico tennista dell'era "open" (dopo il 1968) ad aver conquistato il Grande Slam. Era il 1969.

André Agassi ci è arrivato vicino, vincendo i quattro tornei ma non tutti nello stesso anno.

Il primato per il maggior numero di titoli ottenuti spetta a Roger Federer e Pete Sampras (14), seguiti da Björn Borg (11), André Agassi, Jimmi Connors e Ivan Lendl (8).

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Il percorso

Roger Federer è giunto in finale battendo:

Al 1° turno: Alberto Martin (Spagna) 6-4 6-3 6-2;
Al 2° turno: José Acasuso (Argentina) 7-6 5-7 7-6 6-2;
Ai 16esimi di finale: Paul-Henri Mathieu (Francia) 4-6 6-1 6-4 6-4;
Agli ottavi di finale: Tommy Haas (Germania) 6-7 5-7 6-4 6-0 6-2;
Ai quarti di finale: Gael Monfils (Francia) 7-6 6-2
6-4;
Alle semifinali: Juan Martin del Potro (Argentina) 3-6
7-6 2-6 6-1 6-4.

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