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Fattura salata alla Svizzera dal summit di Evian

40 milioni di franchi: il costo per la Svizzera della partecipazione all’apparato di sicurezza franco-elvetico Keystone

La partecipazione all'organizzazione del vertice di Evian costa alla Svizzera decine di milioni di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2003 - 08:07

Ai costi diretti, sostenuti dallo stato, vanno poi sommati quelli indiretti, che gravano soprattutto sul terziario di Ginevra e Losanna.

Sebbene la riunione non si tenga sul suolo elvetico, il Paese è obbligato a sopportare una parte importante delle conseguenze negative, soprattutto in termini di sicurezza, restringimento della libertà di movimento, perdita di produttività e danni.

Solo per il dispiegamento dell'apparato di sicurezza, integrato nel dispositivo franco-svizzero, la fattura per la Confederazione ammonta a 40 milioni di franchi.

Il governo francese ha accettato di contribuire alla spesa con una partecipazione una tantum di 18 milioni: la differenza andrà a carico dei contribuenti svizzeri.

Una fattura alla quale vanno aggiunti i costi per l'impiego straordinario di mille poliziotti anti-sommossa, chiesti in rinforzo alla Germania per compensare l'insufficienza dell'organico in Svizzera. Per principio, la relativa fattura di 4 milioni sarà a carico del Canton Ginevra, anche se il Consiglio di Stato ginevrino ha chiesto un contributo alla Confederazione.

I costi indiretti

A questi 44 milioni di franchi dell'intervento pubblico vanno poi sommati i costi indiretti per l'economia dei Cantoni di Vaud e Ginevra.

La Camera di commercio e dell'industria di Ginevra (CCIG) stima le perdite, per l'insieme dell'economia locale, tra i 50 ed i 100 milioni di franchi.

"Tutte le imprese della regione subiscono un rallentamento della loro attività fino a lunedì o martedì ed il costo da sopportare è considerevole", spiega Patrick Mayer, uno dei dirigenti della confindustria del Canton Ginevra.

Le ricadute negative

"La maggior parte delle medie e grandi imprese sono chiuse, non solo perché temono le rappresaglie dei manifestanti, ma anche perché molti dipendenti vivono nel Canton Vaud o nella confinante Francia e non possono essere presenti sul posto di lavoro", aggiunge Patrick Mayer.

Inoltre, le misure di sicurezza dispiegate tra Losanna e Ginevra, restringeranno la libertà di movimento degli abitanti. I commerci della regione rimasti aperti rischiano di avere meno clienti, rispetto ai soliti fine settimana.

Al contrario d'Evian, gli alberghi ed i negozi di Ginevra hanno poche possibilità di approfittare dell'arrivo di migliaia di delegati e giornalisti accreditati per il summit.

"Alcuni alberghi e ristoranti tra Losanna e Montreux possono fare buoni affari, ma Ginevra non avrà niente: noi ospitiamo solo i manifestanti", constata Patrick Mayer.

Albergatori inquieti anche a Losanna perché il vertice d'Evian sta tenendo alla larga un buon numero di turisti, solitamente presenti per il ponte dell'Ascensione. La diminuzione delle prenotazioni si aggira sul 50 %.

L'incognita dei black-block

A Ginevra sono numerosi i commercianti che, con l'arrivo a di decine di migliaia di manifestanti, si sono cautelati contro i rischi di danni, proteggendo le vetrine con pannelli di legno e ritirato la merce preziosa.

"Questo vale soprattutto per i commerci anglosassoni ed americani come i fast food e le boutique di lusso", nota il dirigente della confindustria del Canton Ginevra.

"Tutte le volte che a Ginevra c'è stata una manifestazione (le ultime risalgono al 1998), questi negozi sono stati saccheggiati ed i danni si sono elevati a milioni di franchi", prosegue il dirigente della CCIG.

Anche la Camera di commercio e dell'industria di Ginevra ha fatto installare dei pannelli di protezione alle proprie sette vetrine. Costo dell'operazione: 11.500 franchi.

"L'assunzione delle conseguenze finanziarie negative di queste manifestazioni autorizzate non dovrebbe spettare al commercio locale", conclude Patrick Mayer.

swissinfo, Jacob Greber
(Traduzione: Sergio Regazzoni)

In breve

Decine di milioni di franchi: a tanto ammonta la fattura del vertice G8 d'Evian per la Svizzera.

Oltre ai costi sostenuti dalla Confederazione e dai Cantoni di Ginevra e Vaud per il dispiegamento dell'apparato di sicurezza, anche l'economia regionale del lago Lemanico dovrà sopportare decine di milioni di franchi di perdite.

Per gli albergatori di Losanna, il summit si è tradotto in un crollo delle prenotazioni.

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Fatti e cifre

40 milioni di franchi, il costo dell'apparato di sicurezza dispiegato dalla Svizzera
18, i milioni del contributo versato dalla Francia
4, i milioni della fattura per l'impiego di mille poliziotti tedeschi a Ginevra
50 %, la diminuzione delle prenotazioni negli alberghi di Losanna nel ponte dell'Ascensione

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