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Coronavirus: la situazione in Svizzera

Circa il 95% della popolazione svizzera (8,7 milioni di persone) ha sviluppato degli anticorpi contro il nuovo coronavirus in seguito a un contagio o alla vaccinazione. Keystone / Koen Van Weel

Dopo un aumento all'inizio dell'estate, i contagi da coronavirus sono nuovamente in diminuzione. Il Consiglio federale ha deciso di revocare le ultime misure sanitarie il 1° aprile 2022. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 agosto 2022 - 11:13
swissinfo.ch con agenzie e RSI

In seguito alla decisione del Governo svizzero di revocare tutte le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, questo articolo è aggiornato solo una volta alla settimana.  

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Ultimi sviluppi:

• Nell'ultima settimana i nuovi contagi registrati in Svizzera sono stati 15'302, in calo rispetto alla settimana precedente.

• Sono stati segnalati 17 decessi e 168 nuovi ricoveri ospedalieri.

• Swissmedic ha approvato un vaccino booster di Moderna più efficace contro la variante Omicron del coronavirus.

Più di 13'400 persone sono morte a causa della Covid-19 in Svizzera, che ha una popolazione di 8,7 milioni di abitanti.

Circa il 69% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino.

• Le autorità raccomandano una seconda vaccinazione di richiamo per le persone con più di 80 anni e per i soggetti vulnerabili.

A livello nazionale non è più in vigore l'obbligo di indossare la mascherina, nemmeno sui trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie.

Non è neanche più necessario presentare un certificato sanitario per l'accesso a luoghi pubblici o altre attività.

• Le persone positive al coronavirus non devono più isolarsi per cinque giorni.

Come sta evolvendo la pandemia in Svizzera?

Nell'ultima settimana sono stati registrati 15'302 nuovi casi di Covid-19, ha comunicato il 30 agosto l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in calo rispetto alla settimana precendente (17'015). L'UFSP non comunica più i dati relativi al coronavirus su base giornaliera, bensì una volta alla settimana.

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Il numero di ricoveri in ospedale rimane basso, la situazione nei reparti di terapia intensiva è sotto controllo e i decessi sono a un livello molto basso. Le persone decedute sono state 17 e quelle ricoverate 168. Esattamente una settimana fa, si contavano 15 decessi e 205 ricoveri. Attualmente, 594 persone si trovano attualmente in cure intense. I pazienti Covid occupano il 3,90% dei posti disponibili in terapia intensiva, con un tasso d'occupazione del 74,80%.

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Swissmedic ha approvato temporaneamente un vaccino di richiamo di Moderna contro due varianti del coronavirus.Gli studi hanno dimostrato che il booster con questo preparato produce concentrazioni di anticorpi contro Omicron più elevate rispetto alla seconda puntura con il vaccino originale. Il vaccino, denominato "Spikevax Bivalent Original/Omicron (mRNA-1273.214)", soddisfa i requisiti di sicurezza, efficacia e qualità, scrive Swissmedic in una nota il 29 agosto. La valutazione degli specialisti dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici è condivisa pure dal comitato scientifico di esperti esterno HMEC (Human Medicines Expert Committee).

L'ex alto funzionario della Confederazione che è stato in prima linea sul fronte della pandemia, guarda ora con tranquillità all'evoluzione della situazione: "Oggi il virus non è più pericoloso di un'influenza", ha affermato Daniel Koch in un'intervista pubblicata il 19 luglio dal Blick. "Siamo esattamente al punto che prevedevo due anni or sono". All'epoca aveva detto che nell'estate 2022 la pandemia sarebbe stata archiviata. Attualmente - ha detto - molte persone si contagiano, solo pochissime si ammalano gravemente. "La situazione non è neanche lontanamente paragonabile a quella dell'inizio della pandemia".

Questo non significa che la Covid-19 sia innocua, ha avvertito Koch. "Naturalmente, ci sono persone che si ammalano gravemente o che subiscono conseguenze a lungo termine". Tuttavia l'ex "Mr. Coronavirus" ritiene che la raccomandazione di indossare le mascherine o altre misure sarebbero "completamente ingiustificate". 

Le conseguenze a lungo termine della pandemia restano comunque preoccupanti. Su 100 persone malate, 25 non sono ancora considerate guarite a distanza di sei mesi e tre soffrono ancora di gravi sintomi persistenti.

La "Long Covid" si verifica in genere tre mesi dopo l'inizio di un'infezione e i sintomi durano almeno due mesi, secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità. I sintomi possono essere costanti o scomparire e riapparire. I principali sono: affaticamento fisico e mentale, difficoltà respiratoria, perdita del gusto e dell'olfatto, problemi di concentrazione e di memoria, dolori al petto e di altro tipo.

Qual è la situazione sul fronte delle vaccinazioni?

In totale, il 69,3% degli svizzeri ha ricevuto due dosi di vaccino e il 44,3% ha effettuato anche il cosiddetto booster.

Finora sono stati approvati quattro vaccini. Pfizer/BioNTech e Moderna possono essere somministrati alle persone di 12 anni o più. Ci sono poi il vaccino monodose Janssen prodotto da Johnson & Johnson e il vaccino proteico Nuvaxovid prodotto da Novavax, approvato dalle autorità elvetiche il 13 aprile.

Data la diffusione delle sottovarianti di Omicron, le persone di età superiore agli 80 anni e quelle vulnerabili dovrebbero ricevere una seconda vaccinazione di richiamo, hanno dichiarato le autorità il 5 luglio.

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Quali sono le ultime decisioni del Governo? 

In primavera, il Consiglio federale ha revocato le ultime misure sanitarie rimaste. La decisione è entrata in vigore il 1° aprile. La novità più visibile è che a livello nazionale non è più obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico o nelle strutture sanitarie. Alcuni Cantoni hanno tuttavia deciso di continuare a imporre questo obbligo negli ospedali.

È stato inoltre abbandonato l'isolamento di almeno cinque giorni per le persone risultate positive al coronavirus. I Cantoni si sono assunti nuovamente la piena responsabilità per la protezione della popolazione.

Il Governo aveva già revocato la maggior parte delle misure sanitarie il 16 febbraio.

Qual è la situazione alle frontiere?

Attualmente, in Svizzera non ci sono restrizioni per l'entrata nel Paese legate alla Covid-19. Non è necessario presentare un certificato sanitario, una prova di guarigione o l'esito negativo di un test. Lo strumento TravelcheckLink esterno consente di verificare le norme di ingresso a seconda del Paese di origine.

Le persone di nazionalità svizzera che intendono viaggiare all'estero sono invitate a verificare i requisiti di ingresso del Paese o della regione di destinazione. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha pubblicato delle direttiveLink esterno sui viaggi all'estero in caso di pandemia.

Qual è la situazione degli svizzeri e delle svizzere all'estero?

Le svizzere e gli svizzeri residenti all'estero, i loro parenti stretti (coniugi, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa abitazione) e i frontalieri senza assicurazione sanitaria obbligatoria possono farsi vaccinare nella Confederazione.

Il costo della vaccinazione è coperto dalla Confederazione, come richiesto dai Cantoni.

Come sta evolvendo la pandemia nel mondo?

Il grafico seguente presenta un raffronto internazionale della situazione sanitaria nel mondo:

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Dove trovare informazioni sul coronavirus in Svizzera e nel mondo?

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel su SWI swissinfo.chLink esterno, sulla pagina FacebookLink esterno e su TwitterLink esterno.

Purtroppo non possiamo fare ricerche e rispondere a domande individuali. Si prega di controllare i seguenti siti web ufficiali della Confederazione per le informazioni più accurate e aggiornate.

Infoline per chi viaggia in Svizzera: +41 58 464 44 88 (6am-11pm)

Ufficio federale della sanità pubblicaLink esterno

Organizzazione mondiale della sanitàLink esterno

Numero di contagi e decessi a livello mondialeLink esterno

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